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PANCHINA BOLLENTE

Pirlo e il rebus futuro: «Devo dimostrare di meritare la Juve»

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Da scontro scudetto a spareggio Champions: 185 giorni dopo, il tempo passato dal 4 ottobre a oggi, Juventus e Napoli si troveranno finalmente allo Stadium. Questa volta la Juve dovrà fare a meno di Bonucci e Bernardeschi, mentre ieri Demiral si è negativizzato. «Nessun rischio focolaio», rassicura l’Asl torinese.

Pirlo, che partita si aspetta?
«Importante per la classifica. Loro stanno attraversando un ottimo momento e avranno una grande voglia di fare un grande risultato allo Stadium, ma noi abbiamo la stessa ambizione. Vogliamo fare la partita per prendere dei punti».

Cuadrado cambia ruolo? Gioca Buffon?

«È confermato Szczesny perché dopo una brutta prestazione c’è sempre voglia di riscatto. È giusto che Szczesny dimostri il suo valore. Per quanto riguarda Cuadrado stiamo provando delle soluzioni, può giocare alto o basso ma valuteremo all’ultimo con calma».

Cosa pensa dell’incontro tra Agneli e Allegri? Si aspettava una presa di posizione da parte della società?
«No nessuna presa di posizione, sono stato avvertito dal presidente in persona di questo incontro. È normale che possa esserci perché il calcio è una cosa, invece l’amicizia resta. È come se io andassi a cena con Maldini e poi venisse fuori che potrei diventare l’allenatore del Milan».

Col Napoli sarà decisiva? «No, ma è importante. Non la considero decisiva per la Champions. È una partita importante perché si affrontano due squadre che hanno gli stessi obiettivi e che hanno la stessa voglia di raggiungere i tre punti. La pressione c’è ed è normale siamo abituati ad averla. Prima l’avevamo per lottare per il primo posto adesso c’è per centrare i posti in Champions, sappiamo che dobbiamo avere questa pressione e non dobbiamo guardare solo avanti ma anche dietro».

Prima Bonucci, ora Bernardeschi. Anche Demiral è positivo. Giusto giocare?
«Noi come sempre rispettiamo il protocollo e siamo in sintonia con quello che dice l’Asl. Faremo quello che abbiamo sempre fatto ci presenteremo e giocheremo la partita».

Come sta Paulo Dybala?
«Sta bene, si è allenato con il gruppo e ha ricominciato a calciare senza sentire dolore ed è a disposizione, sperando di averlo bello pronto per poter giocare».

È stato rassicurato sul suo futuro?
«Ho un contatto quotidiano con il presidente. Ci diciamo sempre tutte le cose che succedono. Ho la sua fiducia, poi è normale che i risultati cambino il lavoro degli allenatori. Quindi starà a me dimostrare di poter essere l’allenatore della Juve del prossimo anno».

La più grande difficoltà di questa stagione?
«Abbiamo avuto tante difficoltà. Non mi aspettavo un anno così difficile tra partite, infortuni e Covid».

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