pietre e bottiglie case atc
Cronaca
IL FATTO

Pietre e bottiglie contro l’ex: notte di terrore alle case Atc

Regolamento di conti in corso Cincinnato. I vicini: «Viviamo in un ghetto»

Una «spedizione punitiva», come la definiscono i residenti di corso Cincinnato: erano quasi le 23 di giovedì sera quando è scattata una rissa fra giovani africani, a quanto pare marocchini ed egiziani. Un regolamento di conti dopo che una ragazza minorenne aveva lasciato uno dei protagonisti: è finita a botte, forse anche con colpi di bottiglie e di pietre. Di certo la ex fidanzata è finita in ospedale insieme al fratello. E ora gli abitanti del palazzo si sfogano: «Qui non si vive più, queste cose succedono di continuo. È uno schifo, ormai viviamo in un ghetto».

L’episodio risale a due giorni fa, tra le 22 e le 23: i carabinieri di Stazione Vallette stanno indagando per ricostruire i dettagli di quanto accaduto. Al momento hanno ricostruito le motivazioni dello scontro: alla base c’è un regolamento di conti dopo che la ragazza, minorenne, ha lasciato il fidanzato per mettersi con un altro. Per questo è scattata la spedizione punitiva: obiettivo, “vendicarsi” per il torto subito.

«Sono arrivati in massa, con più macchine – riferisce un residente che ha assistito alla scena dal balcone – Sentivamo urlare, ci siamo affacciati e abbiamo visto questi dieci ragazzi marocchini scendere di corsa e partire all’attacco nel cortile. Purtroppo il cancello d’ingresso viene sempre lasciato aperto». A quanto pare il gruppo di aggressori ha preso bottiglie e sassi per poi usarli per colpire la ragazzina e il fratello, intervenuto per difenderla. Dai balconi si è affacciato mezzo palazzo, qualcuno è anche sceso per intervenire e documentare la scena: un abitante ha anche filmato parte della rissa. Nel video si sente parlare in arabo e nel frattempo una ragazza piange a dirotto. Lo stesso residente ha poi chiamato il 112: sono arrivate cinque pattuglie dei carabinieri e un’ambulanza, che hanno portato in ospedale la ragazzina e il fratello. Sono finiti entrambi in “codice verde” all’ospedale Maria Vittoria, fortunatamente senza conseguenze gravi. Al momento non risulta che abbiano sporto denuncia per l’aggressione. Restano i fatti, che ora spingono gli altri abitanti a sfogarsi: «Io me ne voglio andare via, sono qui da pochi anni ma non ne posso più – riferisce un residente – Non si vive più, alle Torri si sta peggio che alle Vallette. Le risse con botte e coltelli capitano troppo spesso». Lo conferma anche una giovane mamma, rassegnata mentre accompagna i suoi bimbi al parco giochi del condominio: «Siamo stanchi, questi episodi sono all’ordine del giorno». Interviene un altro residente, che vive nel complesso popolare da 50 anni: «Una volta non era così, adesso hanno messo gente di ogni tipo e siamo diventati un ghetto».

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