Emergenza coronavirus: impianti sciistici chiusi a Bardonecchia (foto di repertorio).
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Numeri da record

Neve abbondante e impianti aperti: boom di turisti su piste e località sciistiche del Piemonte

Alberghi pieni tra Natale e l’Epifania, con picchi di tutto esaurito soprattutto in corrispondenza dei weekend di Capodanno

Tanti i turisti che, tra Natale e l’Epifania, quest’anno hanno affollato le località sciistiche e le piste piemontesi. Nonostante gli ultimi giorni, caratterizzati dal maltempo in alcune aree della Regione, il tasso di occupazione registrato dagli albergatori e’ stato infatti sempre alto, con picchi di tutto esaurito soprattutto in corrispondenza del weekend di Capodanno.

I DATI DELLA PROVINCIA DI TORINO
Partendo dalla provincia di Torino, il tasso di occupazione delle camere alberghiere è stato generalmente alto, in particolare in alta Val Susa e Chisone. Qui, per tutto il periodo è stato in media, del 95% e del 100% a Capodanno, grazie anche alle numerose manifestazioni organizzate: spettacoli pirotecnici sulle piste di Sestriere mentre a Bardonecchia la Wave Experience, al villaggio olimpico, ha organizzato feste, attività e aperitivi sulle piste per l’intero weekend. Nell’area del Gran Paradiso, invece, i risultati migliori si sono registrati nel week-end di Capodanno, con un’occupazione media dell’ 81%.

IL BILANCIO NELLE VALLI CUNEESI
Buono anche il bilancio delle valli del Cuneese, dove l’afflusso di turisti e sciatori è stato positivo, con un tasso di occupazione quasi sempre intorno al 90%, grazie anche all’apertura anticipata di alcuni impianti sciistici, attivi già da inizio dicembre. Numeri da record in tutta la provincia, in particolare per Capodanno: per la notte di San Silvestro: diverse località hanno registrato il tutto esaurito.

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