A sinistra, una scena di “Ninna nanna prigioniera”, il documentario di Rossella Schillaci realizzato all’interno del carcere Lorusso e Cutugno e dedicato alle mamme detenute. A destra, il nuovo direttore, Gabriele Diverio
Tempo Libero
A Torino la rassegna che punta i riflettori sul cinema locale

PIEMONTE MOVIE. I film di casa nostra fra doc e Anni ’70

L’evento al Massimo dall’8 al 12 marzo. Si apre con “Ninna nanna prigioniera”

Amare la propria terra è importante e imparare a coltivarne i frutti lo è ancora di più. Questa è la filosofia che da 16 anni caratterizza il “Piemonte Movie gLocal Film Festival“, la rassegna che punta i riflettori sul cinema piemontese. La nuova edizione, che si terrà dall’8 al 12 marzo, porterà con sé due importanti novità. La prima riguarderà la location, per tutta la durata, infatti, la manifestazione sarà ospitata dal Cinema Massimo, in via Verdi 18. La seconda, invece, vedrà Gabriele Diverio vestire i panni di nuovo direttore artistico del festival.

«La rassegna – spiega Diverio – continuerà sulla falsa riga degli ultimi anni. Io cercherò di creare più appuntamenti legati alla formazione dei film maker che vivono in città perché mi piacerebbe che le persone potessero conoscersi, fare rete e andare, così, a rafforzare il sistema cinema cittadino». Nel giorno dedicato alla Festa della Donna, mercoledì 8 marzo, prenderà ufficialmente il via questo nuovo viaggio che partirà alle 21 con l’anteprima nazionale del documentario “Ninna nanna prigioniera” della torinese Rossella Schillaci. Girato all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno mostrerà la quotidianità della giovane Jasmina che sta scontando la sua pena in carcere e che ha con sé in cella i due figli più piccoli.

Si passerà attraverso le colonne portanti del festival, ovvero, i due concorsi “Panoramica doc” e “Spazio Piemonte“. Delle dieci pellicole del cinema del reale, otto saranno anteprime assolute, tra cui, “Angelo Froglia. L’inganno dell’arte” di Tommaso Magnano e “48 tornanti di notte” di Fabrizio Lussu, e altrettante quelle regionali, come, “Le porte del Paradiso” di Guido Nicolàs Zingari e “Tides (“Maree“) del torinese Alessandro Negrini, per citarne alcuni. Venti, invece, saranno i film brevi selezionati durante “Too Short to Wait“.

Il cammino condurrà poi agli omaggi quest’anno rivolti a due autori che hanno fatto la storia del cinema italiano. Il regista torinese, recentemente scomparso, Corrado Farina e Carlo Ausino di “Torino violenta“, a 40 anni dall’uscita nelle sale. Giovedì 9 marzo, alle 20,30, al Cinema Massimo verrà infatti proiettata la pellicola del 1977, punto focale da cui ha preso il via, lo scorso venerdì 17, la rassegna “Guardie & Ladri-Poliziottesco all’italiana” dedicata all’intero genere poliziottesco. Altri due appuntamenti, domenica 12, uniranno il “Piemonte Movie gLocal Film Festival” e la rassegna appena nata: il documentario “1969-1976: Anni di violenza e terrore” di Andrea Girolami, alle 15, e “La polizia incrimina, la legge assolve” di Enzo G. Castellari, alle 18,30. Alle 21,30 la kermesse terminerà con l’anteprima regionale del lungometraggio “Babylon Sisters” di Gigi Roccati.

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