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IL VADEMECUM Solo Cuneo dovrà attendere giovedì

Piemonte in zona gialla: dai ristoranti allo sport ecco cosa potremo fare

Anche le scuole superiori ritornano in presenza dal 70%: riaprono musei e teatri, spettacoli a capienza dimezzata

Chi scalpita, già lo si nota dalle serrande ancora mezzo abbassate dei ristoranti o nel pieno di una grande pulizia generale del dehors. Non potevano essere che baristi e ristoratori i primi a intravedere la luce con il ritorno della zona gialla, per nulla scontato, con una settimana d’anticipo rispetto alle previsioni. Il Piemonte, che già otto giorni fa poteva considerarsi tra le Regioni con un quadro epidemiologico migliore, non farà eccezione al resto d’Italia: solo Valle d’Aosta Calabria, Sicilia e Basilicata sono in arancione, in rosso la Sardegna. Da lunedì, dunque, si potrà pranzare o cenare fuori, per ora solo all’esterno dei locali, pur rispettando il coprifuoco che resta fissato alle 22, almeno, fino al 15 maggio, quando potrebbe venire esteso di un’ora. Ci si potrà sedere a tavola in non più di quattro persone ma non all’interno delle attività di somministrazione, nemmeno per prendere un caffè o un aperitivo, per cui resta l’asporto.

Spostamenti e visite agli amici

Dalla prossima settimana non ci saranno più limitazioni all’interno del Piemonte o verso altre Regioni in giallo. Niente più autocertificazione, dunque, se si superano i confini del proprio Comune di residenza come avviene invece in zona arancione, dove resterà relegata fino a giovedì solo Cuneo. Per muoversi verso zone rosse e arancioni servirà certificare di essere stati vaccinati con doppia dose, guariti dal Covid o di essere stati sottoposti a un tampone – rapido o molecolare – nelle ultime 48 ore con esito negativo, a meno che lo spostamento non sia dovuto a ragioni di necessità, lavoro o urgenza. Il ritorno alla seconda casa è consentito anche se in zona arancione o rossa a patto che ci si sposti con la famiglia convivente e che la casa non sia stata abitata da altri. Se dunque non si è vaccinati o guariti da Covid, non sarà necessario avere un tampone negativo per tutta la famiglia per potere fare rientro nella seconda casa, a meno che non siano in vigore ordinanze locali. Via libera alle visite a parenti e amici anche al di fuori del proprio Comune, fino a gruppi di quattro persone, seppur con il limite di un solo incontro al giorno entro le 22.

Tornano in classe le superiori

Le scuole superiori torneranno in presenza a partire dal 70%, con prime e quinte in classe a seconda delle possibilità degli istituti, non senza la possibilità di arrivare al 100% dove lo consentono sia gli spazi che la disponibilità di mezzi per il trasporto pubblico. Dopo una settimana di monitoraggio, le disposizioni dell’Usr e delle Prefetture saranno rivalutate per capire dove e come intervenire su eventuali criticità. La scuola continuerà in presenza in nidi, materne, scuole primarie e medie.

Negozi, spettacoli e sport

I negozi restano aperti come già in zona arancione, anche quelli di generi non essenziali, oltre a estetisti e parrucchieri, ma nel fine settimana i centri commerciali dovranno restare chiusi almeno per altre tre settimane. Si potrà anche ritornare al cinema, ma si dovrà stare seduti con un posto vuoto accanto, dimezzata la capienza delle sale, con mascherina obbligatorie per tutta la durata della proiezione. Riapriranno anche i teatri, i club e i locali da concerto, con metà del pubblico autorizzato e non più di 500 persone al chiuso e 1.000 all’aperto. Ancora ferme le discoteche. In zona gialla i musei si potranno visitare anche nei fine settimana e nei giorni festivi, con ingressi contingentati, mascherine, igienizzanti e misurazione della temperatura all’entrata. Via libera anche agli sport di contatto, come calcetto, basket e pallavolo, tra amici e all’interno di tornei. Interdetto l’uso degli spogliatoi. Per le piscine all’aperto bisognerà aspettare metà maggio e il primo giugno per il ritorno in palestra

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