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L’ANALISI A Torino hanno fatto domanda 17.964 aziende

Piemonte in ginocchio: oltre 90mila in cassa, il 28% nel commercio

La spesa stimata per il Piemonte è di 181,8 milioni di euro. Ora gli imprenditori temono i licenziamenti di fine anno

Oltre 90mila piemontesi andranno avanti nei prossimi mesi grazie alla cassa integrazioneSolo a Torino, ne hanno fatto richiesta 17.964 aziende per un totale di 48.954 lavoratori coinvolti. Un numero importante, che dà il polso di un’emergenza economica in crescita, che culminerà alla fine dell’anno con lo sblocco dei licenziamenti.

«Il prolungarsi delle difficoltà aumenta le difficoltà  stesse» commenta laconico il presidente di Confesercenti Torino, Giancarlo Banchieri, che riflette: «Sono già sette mesi che perdura l’emergenza e non se ne vede ancora la fine». A soffrire è, in particolar modo, il mondo del commercio, a cui è riconducibile il 28,4% delle domande piemontesi di cassa integrazione pervenute, con 9.097 aziende richiedenti e 26.942 lavoratori che beneficeranno dall’ammortizzatore economico durante l’inverno. In grande difficoltà anche bar, ristoranti e hotel, da cui arriva il 25,2% delle domande della nostra regione. «Il turismo è ovviamente il settore più colpito – sottolinea Banchieri -. Il commercio invece è in crisi dal 2008, come minimo, e ora subisce un calo dei consumi che lo mette in ulteriore difficoltà».

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