Firmato il patto padano anti-smog
News
La denuncia di Legambiente

Piemonte, a gennaio raggiunti i peggiori livelli di smog degli ultimi 4 anni

A Torino la centralina Arpa che ha fatto registrare le peggiori prestazioni è quella Grassi, in zona Madonna di Campagna, tristemente nota per essere sempre stata nelle zone alte della classifica dell’inquinamento

In Piemonte il mese di gennaio 2017 ha fatto registrare i peggiori livelli di smog degli ultimi 4 anni. Lo denuncia Legambiente Piemonte-Valle d’Aosta. Le polveri sottili e ultra sottili, Pm10 e Pm 2.5, spiega l’associazione ambientalista, hanno raggiunto nei capoluoghi piemontesi valori superiori anche di due o tre volte i limiti di legge. E’ il caso di Torino, ma anche di Asti, Alessandria, Vercelli, Novara, e di città tradizionalmente meno critiche come Cuneo, Biella e Verbania dove i valori hanno segnato comunque un’inversione di tendenza negativa.

A TORINO INQUINAMENTO ALLE STELLE IN ZONA MADONNA DI CAMPAGNA
A Torino la centralina Arpa che ha fatto registrare a gennaio le peggiori prestazioni per le PM10 è Grassi, zona Madonna di Campagna, tristemente nota per essere sempre stata nelle zone alte della classifica dell’inquinamento. In appena un mese ha sforato 26 volte consumando i due terzi del “bonus annuale” di 35 giornate previsto per legge. Allarmante anche il valore medio di 82 mg/mc e il picco registrato il 9 gennaio di 151 mg/mc, a fronte dei 50 di media giornaliera consentiti e dei 20 indicati dall’OMS come riferimento per la tutela della salute pubblica. Confrontando questi valori con quelli registrati negli ultimi anni è evidente il peggioramento: nel 2014 i superamenti erano 23, 10 nel 2015 e 20 nel 2016, il valore medio si attestava invece a 67 mg/mc nel 2014, 57 nel 2015 e 69 nel 2016.

DOVANA: STOP GENERALIZZATO A DIESEL EURO 3
“L’evidente inversione di tendenza negativa mette in luce come negli anni non siano state adottate politiche strutturali efficaci per combattere l’inquinamento, soprattutto quello causato dal traffico. Quest’anno è stato sufficiente il mese di gennaio a far bruciare a gran parte delle città della nostra regione i due terzi del bonus annuale dei 35 giorni previsto per le PM10, con valori superiori anche di due o tre volte ai limiti di legge, tutto ciò con pesanti conseguenze sulla salute pubblica – dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta -. I valori registrati non fanno altro che confermare l’urgenza di importanti politiche antismog su cui Regione e Comuni non possono più prendere tempo. Il blocco generalizzato dei diesel Euro3, già adottato dall’Emilia Romagna, non è più rinviabile”.

LEGAMBIENTE INVOCA ZONE A PEDAGGIO URBANO
Per limitare l’ingresso nei centri abitati di veicoli inquinanti e per favorire la mobilità dolce e l’uso di veicoli più efficienti e a zero emissioni, per Legambiente è fondamentale istituire zone a pedaggio urbano (sul modello dell’Area C milanese) e implementare una differente politica tariffaria sulla sosta. I ricavi ottenuti devono essere interamente vincolati all’efficientamento del trasporto pubblico locale e di forme sostenibili di mobilità. Bisogna rendere così le auto l’ultima delle soluzioni possibili per gli spostamenti dei cittadini. Oggi il Piemonte continua ad avere invece il record di auto per numero di abitanti: il tasso di motorizzazione arriva a 62 auto ogni 100 abitanti a Torino o ai 69 di Cuneo e Biella, contro le 25 auto ogni 100 abitanti di Amsterdam e Parigi o le 31 di Londra. Occorre ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici e moltiplicare le zone 30, in cui imporre il limite di velocità massimo di 30 km/h.

CREAZIONE DI NUOVI SPAZI VERDI
Centri urbani completamente sicuri e rinnovati, in grado di tornare a respirare anche grazie alla creazione di nuovi spazi verdi e alla piantumazione di nuovi alberi in città, nelle vie del centro e delle periferie, ma anche sugli edifici e sui tetti perché le alberate svolgono un’altra funzione importante: riparano gli edifici dal calore e dal freddo con un risparmio stimato del 10% dell’energia necessaria per regolare la temperatura di un edificio e quindi di emissioni. Tutte misure che per Legambiente devono essere portate avanti dai Comuni e trovare spazio nel nuovo Piano antismog regionale promesso dall’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia per la prossima primavera.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo