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IL CASO L’Unità di Crisi: «È già peggio che a marzo»

Il Piemonte ha bloccato le visite negli ospedali: caos al pronto soccorso

Sospese tutte le prestazioni ambulatoriali non urgenti. Ma nessuno avvisa i cittadini e i centralinisti del Cup

Pronto soccorso in affanno, sotto una pressione maggiore rispetto a quella della Fase 1, pazienti visitati sulle ambulanze ferme fuori dagli ospedali. Bloccate. Come le visite ambulatoriali, sospese in tutto il Piemonte con un ordine che negli ospedali è arrivato mercoledì, ma che fino a ieri sera la Regione non aveva ancora comunicato ai cittadini. La notizia, in redazione, arriva ieri mattina come una voce che circola nei bar, la prima conferma la chiediamo al centralino del Cup, dove però ne sanno niente. «Siamo un servizio esterno, non siamo informati», risponde la gentile centralinista del call center a chi, dopo dieci minuti di attesa, le chieda se valga la pena lanciarsi nell’odissea di chiedere al medico di base l’impegnativa per una visita dermatologica non urgente. Ma poi la conferma arriva, da una fonte sanitaria con un ruolo importante. E molto attendibile. «È vero – ammette – sono garantite solo più le visite ambulatoriali urgenti con lettera U e quelle da effettuare entro dieci giorni con lettera B». Le altre «non si possono prenotare. Quelle già calendarizzate verranno annullate».

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