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IL CASO. Quella in deroga è già costata 120 milioni di euro

In Piemonte 150mila in cassa integrazione. Torino è in ginocchio

Commercio, ristorazione, bar e servizi i settori più colpiti. Allarme per le donne: sono il 60 per cento del totale
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C’è un Piemonte che cerca di ripartire e un altro che è ancora in lockdown. Fermo. A casa. Con un posto di lavoro, ma nulla da fare. Un Piemonte cassintegrato che conta i giorni che passano e teme di non rialzarsi più. Perché i numeri, con 150mila persone a beneficiare degli ammortizzatori ordinari o in deroga, fanno spavento. E c’è il rischio concreto che per molti, quando cadrà il divieto di licenziamento, dopo il purgatorio arriverà l’inferno.

Per capire le ferite che la pandemia ha lasciato nel mondo del lavoro bisogna guardare i dati. E immaginando che dietro i numeri ci siano persone e famiglie si può comprendere il senso di certi allarmi sulla povertà che dilaga e la rabbia che ne segue, covando per ora sotto la cenere.

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