piazza san carlo incidenti
Cronaca
Svolta nell’inchiesta della procura di Torino?

Piazza San Carlo: nuovi indagati per gli incidenti. Si aggravano le accuse: rischiano fino a 12 anni di carcere

L’indiscrezione shock: sarebbero già pronti una ventina di avvisi di garanzia per il caos che durante la finale di Champions provocò la morte di una donna e il ferimento di 1.500 persone

Svolta nell’inchiesta sugli incidenti di piazza San Carlo a Torino dove, lo scorso 3 giugno, durante la finale di Champions League tra Juve e Real Madrid trasmessa sul maxischermo, il caos provocò la morte di una donna di 38 anni, Erika Pioletti, schiacciata contro le transenne dalla folla in fuga, e il ferimento di circa 1.500 persone.

PRONTA UNA VENTINA DI AVVISI DI GARANZIA
A quanto emerso, la procura starebbe – il condizionale è d’obbligo – per inviare nuovi avvisi di garanzia. E il numero dei coinvolti sarebbe aumentato fino a sfiorare addirittura la ventina. Stando alle indiscrezioni, ci sarebbero le catene di comando, comprese le figure di vertice, responsabili gestione e burocrazia dei vari enti che si sono occupate dell’organizzazione e della gestione della serata del 3 giugno, fra i nomi delle persone iscritte nel registro.

RISCHIANO PENE FINO A 12 ANNI
Sembra sia cambiata finanche la gravità delle accuse che vengono mosse nei loro confronti. Ai reati già contestati infatti –  lesioni e omicidio colposo – si sarebbe aggiunta l’aggravante di aver agito in concorso con più persone. Un’accusa che se provata, comporterebbe l’aumento delle pene fino a 12 anni di carcere.

IN DUE FINORA SOTTO ACCUSA
Sotto accusa, finora, chi ha gestito l’evento in piazza. Gli indagati, al momento, sono due: Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, rispettivamente presidente e direttore di Turismo Torino, l’ente incaricato dell’allestimento di piazza San Carlo per il big match tra Juve e Real. A loro va aggiunta, sia pure per altri motivi, anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, finita però sotto la lente dei giudici solo in seguito alle denunce presentate contro il Comune da alcuni feriti.

NESSUNO GESTIVA L’EMERGENZA
E a proposito di feriti, “non c’era nessuno in grado di gestire l’emergenza” ha raccontato Vincenzo M., 38 anni, uno degli oltre 1.500 feriti nella calca di piazza San Carlo, nella denuncia per lesioni colpose che ha presentato in procura. “Fui violentemente travolto – ha spiegato l’uomo – da una massa di persone che salì letteralmente su di me”. Vincenzo, torinese, ha sottolineato la presenza “di pesanti transenne intorno a tutta la piazza” che non solo impedivano di allontanarsi, ma ostacolavano i soccorsi. In ogni caso, non c’era nessuno che indicasse “le vie di fuga”. Anche la denuncia del 38enne è al vaglio dei pubblici ministeri della procura di Torino che stanno concludendo le indagini.

CHIAMPARINO: “VEDIAMO GLI SVILUPPI”
Vediamo gli sviluppi della situazione, non ho niente da dire” si è limitato a dire il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, scegliendo di non commentare le indiscrezioni sull’inchiesta relativa agli incidenti di piazza San Carlo. “Non ho niente da dire”, ha ribadito il governatore a margine dell’inaugurazione a Torino del roadshow di Trenitalia, che presenta nella centrale piazza Castello i nuovi treni regionali Pop e Rock. All’evento era annunciata anche la presenza della sindaca Chiara Appendino, che non è però intervenuta perché trattenuta da altri impegni

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