Torino 03 Giugno 2017 Incidenti e caos durante la visione al maxischermo della finale di Champions League
Ph.Massimo PInca
Cronaca
L’INCHIESTA

PIAZZA SAN CARLO. Anche il sindaco dai pm. Indagine sull’assenza di vie di fuga

Prima di lei toccherà ai dirigenti del Comune. Accertamenti sull’ordinanza del questore

Gli interrogatori di Chiara Bobbio, direttore del settore che si occupa degli eventi organizzati da soggetti terzi, e di Paolo Giordana, capo di gabinetto del Comune, hanno inaugurato tra martedì e mercoledì la fase investigativa dedicata alle audizioni dei dipendenti e dei dirigenti di Palazzo Civico. Gli altri nomi presenti sul taccuino della procura sono quelli di Paolo Lubbia, direttore finanziario della Città, Mauro Agaliati, responsabile del suolo pubblico, e Luca Pasquaretta, capo ufficio stampa del sindaco Chiara Appendino.

Anche loro, come Bobbio e Giordana, verranno ascoltati in qualità di persone informate sui fatti. E i fatti, tragici, sono quelli avvenuti in piazza San Carlo la sera del 3 giugno durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, quando un’improvvisa esplosione di panico provocò il ferimento di più di mille e cinquecento persone e la morte della 38enne Erika Pioletti. Poi, dopo dirigenti e dipendenti, arriverà inevitabilmente anche il turno dell’Appendino. Verrà ascoltata pure lei, perché il suo nome è stato iscritto nel fascicolo aperto per lesioni colpose in seguito alle centinaia di querele depositate in procura dai feriti.

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