piazza bianco
Cronaca
Mirafiori tra giochi e atti vandalici

Piazza Bianco, 20 anni tra restyling ed eventi con il progetto Urban

Nel 2002 il piano del Comune per riqualificare la piazza. Ma le fontane sono senz’acqua e le opere imbrattate

Una piazza che compie vent’anni. Era infatti il 2002, anno di inizio dei lavori nell’ambito di Urban II, quando il Comune decise di riqualificare piazza Livio Bianco. Nonostante la presenza della chiesa del Redentore, la piazza di Mirafiori Nord costituiva un ampio spazio vuoto, anonimo, esattamente l’opposto di un luogo di incontro e socializzazione. Per molti torinesi, piazza Bianco era bruttissima e i residenti si lamentavano di piccoli episodi di spaccio e borseggio. Con Urban II ecco l’idea di farne una vera piazza, un centro significativo del quartiere. Un progetto che si era inserito in un contesto più ampio di valorizzazione delle periferie, politica avviata nel 1998 con la creazione di un nuovo settore del Comune, il “Settore Periferie”.

Così le organizzazioni di Mirafiori, quartiere vivace sul fronte dell’associazionismo, erano state consultate per la selezione dei progetti di riqualificazione. Tre i progetti finalisti individuati. I disegni dei piani divennero una mostra pubblica e i residenti erano stati invitati ad esprimersi in merito. Nel frattempo, Palazzo Civico presentava la candidatura di Mirafiori Nord per il Programma di Iniziativa comunitaria Urban II e tra le quasi 40 azioni previste figurava appunto l’attuazione del progetto di riqualificazione della piazza Livio Bianco. Il progetto approvato suddivise la piazza in sottozone con diverse destinazioni d’uso: un’area giochi per i più piccoli, un vasto piazzale in pietra con una suggestiva fontana antistante la parrocchia del Redentore, un’arena per gli spettacoli che può contenere fino a 800 spettatori, uno spazio gioco per i ragazzi con attrezzature per lo skateboard. Piazza che negli anni ha ospitato anche il presepe di Luzzati, e che ogni anno ospita l’evento E-State in piazza Livio Bianco, patrocinato dalla circoscrizione Due. A fare da contraltare, qualche atto di vandalismo. Ad esempio sull’opera d’arte che rappresenta l’Orologio, imbrattata dalle scritte e dai tag. E poi le fontanelle. Spente, da anni, come in molte altre piazze di Torino. Qualche anno fa, era pure nata una pagina Facebook che ne chiedeva la riapertura. Nulla di fatto. Il Comune aveva chiuso l’acqua perché i giochi d’acqua erano troppo onerosi.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo