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Cronaca
IL REPORTAGE

Piazza Bengasi ostaggio dei pusher: «Questa è la nuova San Salvario»

Maxi operazione dei carabinieri: controllate più di mille persone, 600 auto e tutti i negozi

L’ultimo grave episodio, l’altro ieri. Una donna aggredita e, chi c’era, dice che le hanno puntato il coltello alla gola per poi rubarle cellulare e soldi. «E non era nemmeno buio, ma qui i problemi ci sono a tutte le ore – dice Axel, titolare di un bar che porta il suo nome -. Deve tornare il mercato, e forse le cose miglioreranno». Piazza Bengasi, da qualche tempo, fa di nuovo paura. E’ arrivata la metro e se n’è andato il cantiere eterno. Ma lo spaccio di droga è rimasto e, a detta di qualcuno, pure aumentato. «I pusher si sono spostati da San Salvario a qui», sostiene Antonio, seduto ai tavoli della Casa del Caffè, bar con vista piazzale. Dove campeggia la grande “M” nell’allestimento che cinge il vecchio Dazio, c’è un grosso squarcio. Dentro, bottiglie di birra e pattume. «Ma ci nascondono anche droga», affermano i residenti.

La scorsa settimana, i carabinieri sono stati presi a sassate e da quel momento la presenza delle forze dell’ordine è aumentata. «Vedo più carabinieri e polizia ultimamente, ma qui ci vuole una stazione delle forze dell’ordine, per avere un presidio fisso», dice Giuseppe, che in zona abita dagli anni ‘70. Nel frattempo, nel parcheggio delle polemiche, nel piazzale, sono state tracciati proprio ieri gli stalli per la sosta gratis. Come deliberato dal Comune, il 60% dei posti ora è gratis, il restante 40% a pagamento. «Un provvedimento che recepisce le tante richieste di residenti e commercianti di zona», così Massimiliano Miano, presidente della Circoscrizione Otto. Certo, le strisce bianche non bastano ad aumentare la sicurezza. «Qui c’è spaccio e delinquenza, ma le leggi ci sono, basta applicarle. Dove abito io c’è un alloggio per due persone ma ci vivono in dodici, incredibile che nessuno faccia nulla. E non si sa che lavoro facciano», dice Aldo.

Una prima risposta alla richiesta d’aiuto è arrivata nell’ultima settimana dai carabinieri del comando provinciale, che hanno presidiato la piazza tutti i giorni. Operazione che proseguirà ancora per qualche giorno e che fino a oggi ha permesso ai militari di controllare tutti i negozi che si affacciano sulla piazza, più di 600 veicoli e oltre mille persone, la metà delle quali di origine straniera. Due persone sono state arrestate, undici denunciate e piccole quantità di droga sono state trovate a terra, in strada, e nel bagno di un bar. Dopo essere stati “accolti” dal lancio di un sasso da un palazzo che ha sfondato il lunotto di una gazzella, i carabinieri hanno invece riscontrato la solidarietà degli abitanti della zona, molti dei quali si sono avvicinati solo per stringere loro la mano e ringraziarli per il loro lavoro.

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