Arrestati i produttori

Piantagioni di cannabis fai da te, due sequestri nel Torinese

Coltivazioni clandestine scoperte e smantellate dai carabinieri a Gassino e Coazze

Marjiuana, un sequestro dei carabinieri (foto di repertorio).

Sono sempre più frequenti, negli ultimi tempi, i ritrovamenti e i sequestri di serre clandestine e di piantagioni casalinghe di cannabis, anche dotate di attrezzature sofisticate. Molti, ormai, la coltivano come una pianta qualsiasi, anche se la legge lo vieta.

Soltanto nelle ultime 48 ore sono stati due i sequestri nel Torinese. Nella serata di lunedì 30 settembre i militari della stazione di Castiglione Torinese hanno arrestato un 36enne con precedenti di polizia a Gassino con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Nella sua abitazione sono state scoperte e confiscate 16 piante di marijuana complete di infiorescenze, altre sette in essiccatura, otto grammi di marijuana in vaso di vetro, altri 16 in foglie, un deumidificatore, due grinder con evidenti tracce di droga, un coltello con lama di 6 centimetri e un paio di forbici con tracce di stupefacente, una bilancia digitale vcg.

Nella serata di ieri, invece, a Coazze i carabinieri hanno arrestato in flagranza per detenzione e spaccio di droga un agricoltore italiano di 28 anni residente nel posto. Nella sua abitazione sono state scoperte e sequestrate 31 piante di marijuana con altezza variabile tra 70 centrimetri e due metri circa, fiori di marijuana pari a 2,4 chili, un barattolo contenente infuso di marijuana, svariati semi della medesima sostanza, materiale per la coltivazione e il confezionamento, due bilancini di precisione, nonché una carabina ad aria compressa calibro 4,5 priva di matricola.

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