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Salute
IL CASO

Pfizer, pronto il vaccino per i più piccoli: a novembre arriverà in Europa e in Italia

Sperimentazioni anche su 4.500 neonati e bambini fino a 11 anni in Usa, Spagna, Polonia e Finlandia

Arriverà anche in Italia il vaccino Pfizer BionTech per i bambini tra 5 e 11 anni. Dopo i buoni risultati delle sperimentazioni condotti dalle due aziende e in attesa dell’approvazione da parte della Fda negli Stati Uniti, dove le prime iniezioni sono previste dal mese prossimo, il farmaco potrebbe sbarcare in Europa e in Italia già a novembre. Gli esami clinici hanno mostrato che il vaccino contro il Coronavirus sarebbe «sicuro, ben tollerato» con una risposta immunitaria «robusta» nei più piccoli. Il vaccino, però, verrebbe somministrato a un dosaggio inferiore rispetto a quello utilizzato per i soggetti dai 12 anni in su. Ai bambini infatti basta un terzo della dose: 10 microgrammi anziché 30, con due iniezioni a 21 giorni di distanza. Gli effetti collaterali sono lievi, simili a quelli delle altre fasce d’età. Tant’è che sono in corso anche le sperimentazioni su 4.500 bimbi tra sei mesi e 11 anni in Usa, Finlandia, Polonia e Spagna: i risultati dovrebbero arrivare entro fine anno. Le prossime tappe prevedono che Pfizer e BionTech sottopongano i dati delle sperimentazioni alle autorità regolatorie e la validazione dell’Ema in Europa potrebbe arrivare il mese prossimo.

Anche Moderna presenterà a breve i risultati dei suoi test sui bambini. Finora solo Israele ha immunizzato ragazzi tra 5 e 11 anni al di fuori della sperimentazione, ma solo se particolarmente fragili e dopo un’autorizzazione concessa caso per caso dal ministero della Salute. Dopo una risalita dei contagi la situazione in Israele è tornata alla normalità con un efficacia ritornata al 95%. Caute al momento le valutazioni dei pediatri. Ad attendere la valutazione di Ema e Aifa, pur esprimendo soddisfazione per gli esiti della sperimentazione, la presidente della Società italiana di pediatria, Annamaria Staiano. «I dati vengono dalle due aziende farmaceutiche e non si tratta ancora di una comunicazione ufficiale da parte delle agenzie regolatorie dei farmaci, ovvero Fda, Ema e Aifa – commenta Staiano -. Dunque, accogliamo questi dati positivi ma attendiamo l’autorizzazione da parte degli organi regolatori che si esprimeranno in indipendenza sull’esito di questi studi». Proprio la Società italiana di pediatria ribadisce di essere «favorevole» alla vaccinazione contro il Covid in tutte le fasce di età. «Se le agenzie regolatorie si esprimeranno favorevolmente come Sip siamo favorevoli alla vaccinazione in questa fascia di età pediatrica – aggiunge la presidente -. I bambini vanno vaccinati perché continuano a rappresentare un serbatoio per la diffusione del virus».

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