(foto d'archivio depositphotos)
Cronaca
EMERGENZA CODICI ROSSI

Pestata a sangue dal marito perché non ha cucinato a Ferragosto

Quasi il 40 percento degli arresti quotidiani è per maltrattamenti

Calano i reati d’estate, come ogni anno, ad eccezione di quelli commessi contro le donne. Maltrattamenti, lesioni dentro le mura domestiche, stalking e minacce a compagne, fidanzate o mogli non cessano. Anzi. Potrebbero essere in aumento. Per un’analisi statistica corretta occorre attendere la fine dell’anno. Ma basta considerare gli arresti quotidiani trattati dalla procura di Torino per comprendere l’enorme dimensione del fenomeno. Su dieci arresti, in media il 30, o addirittura il 40 percento, riguardano codici rossi. Il mese di agosto appare particolarmente inquietante. Nei giorni scorsi è stato convalidato, tra gli altri un arresto eseguito il giorno di Ferragosto che riguarda un uomo che ha minacciato di morte e colpito la moglie con pugni al viso, perché il pranzo di Ferragosto non era ancora pronto quando il marito lo esigeva. La violenza è scattata poco dopo le 14, quando l’uomo, un marocchino di 49 anni residente da molto tempo nella nostra città, con un lavoro regolare in una fabbrica e il ruolo di capo settore, si è scaraventato sulla moglie. Il motivo, è che il sontuoso pranzo di Ferragosto che il marito esigeva, non era ancora stato preparato. Il pestaggio è avvenuto anche nei confronti del figlio, che ha subito le botte ed è stato costretto ad assistere all’ennesima aggressione verso la mamma. L’aguzzino, difeso dall’avvocato Fabio Lombardo, prima ha insultato la donna dicendole che l’avrebbe ammazzata, poi le ha scaraventato addosso una sedia e infine l’ha colpita con pugni al volto, provocandole un trauma facciale e una cervicalgia, «con incapacità ad attendere alle ordinarie occupazioni per cinque giorni», c’è scritto nel capo d’imputazione. La donna, nella denuncia, ha raccontato di essere maltrattata da anni. Entrambi i suoi figli sarebbero stati picchiati insieme a lei dal marito, fin da quando erano piccoli. Per l’aggressore erano scattate le manette il 15 agosto. Successivamente il gip Luca Del Colle ha convalidato l’arresto, come richiesto dalla pm Chiara Canepa, che ha trattato il caso. Spiega l’avvocata Alice Abena, che si è occupata dell’arresto per la difesa insieme al collega Lombardo: «Paradossalmente si ha la sensazione, realistica, che durante le ferie i reati da codice rosso aumentino». «Li vediamo susseguirsi – prosegue Abena – in questi giorni d’agosto nelle aule di giustizia, spesso piene di arrestati per maltrattamenti. Si pensa erroneamente che le ferie siano un periodo felice ma molte persone, con le fabbriche chiuse, restano a casa». «Non sono tutti in montagna o al mare – osserva la legale – molti trascorrono le festività tra le mura domestiche e la convivenza, come durante la pandemia, diventa forzata in situazioni familiari già compromesse. Questo contesto esaspera il fenomeno».

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