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Salute
IL CASO

Pestata a 16 anni dal patrigno No Vax perché vuole vaccinarsi contro il Covid

La procura apre un’inchiesta sul dramma di una ragazzina: l’uomo è indagato per lesioni aggravate

«Vi prego, fatemi vaccinare. Non ne posso più di stare chiusa in casa, di non uscire con gli amici». Per settimane, mesi, ha supplicato la madre, e il compagno di lei, per potersi proteggere contro il Covid. Per tutelarsi dal virus e ottenere il Green pass, che le avrebbe consentito di frequentare i locali con i suoi amici e di godere della socialità, più che mai necessaria per un’adolescente. Ma le preghiere della ragazza, che ha 16 anni, non sono servite. La madre, attivista no vax, le ha sempre impedito di vaccinarsi. E il compagno di lei, convivente, durante l’ennesima lite, ha picchiato la ragazza, spintonandola con violenza e facendola rovinare a terra. La ragazza, in lacrime, ha chiamato il padre, che l’ha portata in ospedale, dove la fanciulla è stata medicata con una prognosi di dieci giorni.

La pm Valeria Sottosanti ha aperto un’inchiesta, per lesioni, a carico del compagno della madre della 16enne, che andrà a processo con l’accusa di avere picchiato la minorenne. L’indagato è un quarantenne italiano.

Il padre della fanciulla, che aveva sporto denuncia ai carabinieri, si costituirà parte civile.

«La mia vita era un inferno – ha raccontato la ragazzina agli inquirenti – senza green pass non potevo andare da nessuna parte. Ero reclusa in casa. Ma nessuno mi ha ascoltata: il vaccino mi è sempre stato proibito. Non ce la facevo più».

Il fatto è accaduto lo scorso autunno, quando la campagna vaccinale era nel pieno e quando il Covid stava facendo risalire i contagi. La sedicenne, studentessa, non aveva mai avuto problemi col patrigno. Fino a quando lui e la madre, con l’avvento del virus, hanno iniziato ad innescare violente discussioni in casa. Verbali. L’oggetto delle liti, sempre il vaccino. Convinti no vax, i due adulti avevano stabilito che la fanciulla non avrebbe potuto scegliere liberamente: le hanno proibito da subito di vaccinarsi, di fatto isolandola dai compagni di classe. Il padre naturale è venuto a conoscenza della situazione il giorno in cui la sedicenne è stata picchiata. «Mia figlia si era rifugiata da un’amica – ha raccontato l’uomo ai carabinieri – mi ha detto che il convivente della mia ex l’aveva colpita. Che le faceva malissimo il ginocchio, così l’ho portata in ospedale».

«Mia figlia mi ha detto di non volere tornare con la madre perché la situazione è troppo tesa per via del vaccino», aveva rivelato l’uomo ai militari, aggiungendo: «Io non ho alcun conflitto con la mia ex, ma sono preoccupato». La ragazzina, annuendo, aveva precisato: «Quell’uomo non è mai stato violento con me, prima del Covid. Poi è esploso per il vaccino».

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