(foto d'archivio depositphotos)
Cronaca
IL FATTO

Pesta la compagna e la pm lo “assolve”: «Lei l’ha provocato e non è stata ferma»

E’ stata picchiata dal compagno per cinque anni, anche quando era al settimo mese di gravidanza

È stata picchiata dal compagno per 5 anni, anche quando era al settimo mese di gravidanza, almeno 12 volte. Quando la violenza, nei mesi del lockdown, è riesplosa, lei ha trovato la forza di andare via di casa, dopo che lui era arrivato al punto di prenderle la testa e di sbatterla più volte contro la testiera del letto. Un coraggio che si è infranto contro la decisione della pm titolare dell’indagine, che ha chiesto l’archiviazione del caso, motivandola con il fatto che anche la donna avrebbe, in questa storia, “colpa”, perché lo avrebbe in fondo “provocato”, offendendo verbalmente la sua famiglia (circostanza negata dalla parte offesa). La seconda colpa della donna picchiata sarebbe poi quella di non essere rimasta «inerme» durante le aggressioni. Il fatto di avere tentato, una volta, di difendersi lanciandogli addosso una bottiglia di Pepsi, sarebbe infatti, secondo la pm, un fattore che dimostra che lui e lei sarebbero nella stessa posizione. L’avvocata della donna, Alessandra Lentini, sta scrivendo l’opposizione alla richiesta di archiviazione. Si tratta della seconda opposizione, perché la pm aveva già chiesto la chiusura del caso una prima volta. La gip Cristina Domaneschi però, il 2 ottobre scorso, si era opposta alla valutazione della pm, ordinandole di proseguire l’indagine.

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