Trote
Cronaca
NOASCA

Pesca al via ma senza acqua e dove c’è mancano le trote

Stagione iniziata nell’incertezza e con norme poco chiare sul ripopolamento

Domenica scorsa è iniziata nel segno dell’incertezza la stagione 2022 della pesca alla trota che ha preso l’avvio nei torrenti delle nostre montagne, quelli con un po’ d’acqua. Dopo due anni di crisi, dovute alla pandemia e al divieto di immissione di specie non autoctone che, di fatto, lo scorso anno, ha bloccato la pesca nelle zone montane con pesanti ricadute anche sul settore dell’ittiocultura e sul turismo locale, a pochi giorni dall’apertura della pesca i gestori delle riserve non sapevano ancora se il divieto di ripopolamento fosse ancora in vigore.

Poi, è arrivata la notizia che la Regione ha recepito l’emendamento, in materia di immissione di specie alloctone. In pratica, si dovrebbe poter nuovamente immettere trote fario atlantiche e iridee, considerate non autoctone. Sta di fatto, però, che per il giorno dell’apertura non sono state possibili immissioni e i pescatori hanno dovuto accontentarsi delle poche trote rimaste nei torrenti dopo due anni di crisi.

«Ci siamo trovati in una situazione di grave difficoltà non sapendo ancora, poco prima dell’apertura, se fossero possibili immissioni di trote fario – afferma Riccardo Bugni, il presidente dell’Associazione pescatori riuniti Alta Valle Orco -. Questa storia delle specie alloctone mi pare assurda, hanno stabilito che le fario non sono autoctone, ma nell’Orco vi sono sempre state e le persone più anziane lo confermano, mentre le altre specie, come la marmorata, considerata autoctona, qui nella nostra riserva non vivono, scendono più in basso».

L’associazione, di cui fanno parte una quindicina di volontari, gestisce la riserva di pesca Gran Paradiso che da Fornolosa si estende su circa quattro chilometri e mezzo del torrente Orco, fino al confine con il Comune di Noasca. «Anni fa si registravano più di quindicimila presenze all’anno, ultimamente siamo scesi sotto le tremila», conclude Bugni. Ma aldi là dei pesci, in torrente Orco in particolare, vive oggi un periodo di secca eccezionale che rende la pesca impropronibile.

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