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Cronaca
IL CASO. Concessi a chi si rifiutava di lasciare le cantine

Permessi di soggiorno agli occupanti del Moi per evitare altre rivolte

Un poliziotto all’udienza per le tensioni del 2017. «Rinviammo un arresto per paura di disordini»

L’arresto di un uomo che minaccia i poliziotti brandendo un coltello e una spranga rimandato perché «si temeva che altri scendessero dalle palazzine». La situazione di stallo nello sgombero delle cantine risolta concedendo a una decina di nigeriani che non volevano andarsene un permesso di soggiorno. Due episodi, quelli emersi ieri nell’udienza del processo a quattro occupanti dell’ex Moi, che dimostrano come quello di via Giordano Bruno sia un mondo a sé, in cui l’applicazione della legge, talvolta, deve fare i conti con le esigenze di ordine pubblico, “piegandosi” di fronte al rischio di una rivolta.

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