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Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Pericolosi chiacchieroni

L’errore per i chiacchieroni No Vax è stato quello di considerarsi intoccabili nel mare magnum del web, anonimi, addirittura fantasmi. E per questo autorizzati a incitare alle rivoluzioni di piazza, addirittura alle impiccagioni, alle fucilazioni, alle gambizzazioni (ricordate le Br e Prima Linea?) e persino a nuove marce su Roma. Obiettivo il premier Draghi, i ministri, i medici, i magistrati, i poliziotti, i giornalisti. E poi, non contenti, ecco che i “leoni da tastiera” se la prendono pure con noi, i vaccinati. Colpevoli di essere complici della dittatura sanitaria. E come tali da fucilare. Tutto scritto, nero su bianco, e per di più con l’inchiostro indelebile dei social che tarda a smaltirsi proprio come un sacchetto di plastica nel mare, sulla chat “Basta dittatura” che ha fatto proseliti ovunque lungo lo stivale. Da Torino dove è partito il blitz della magistratura, fino a Palermo, cominciando – per rispettare l’alfabeto – da Ancona. Diciassette gli indagati, tre sono di casa nostra, ma è solo la punta di un iceberg gigantesco che galleggia a fior d’acqua nell’etere e che raccoglie dai chiacchieroni, appunto, ai facinorosi veri che in casa avevano acidi da gettare in faccia ai poliziotti, balestre, pugnali. E pure droga. Pericolosi figli di un nascente terrorismo? I reati di cui sono accusati un po’ si avvicinano, ma la pericolosità sociale forse è più facile calcolarla nella propagazione del virus (che si paga a caro prezzo) e nel danno economico ai commercianti durante i cortei, che nell’ipotesi di una tentata eversione. Resta il fatto che costoro sono pericolosi untori dei cretini che ignorano le indicazioni della scienza e il dovere della civile convivenza. Quelli che con un click sul telefonino si autonominano guerrieri No Vax. E poi scendono in battaglia. Almeno a parole.
beppe.fossati@cronacaqui.it

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