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LA STORIA Michele ha ritrovato l’anello della sua Emilia grazie a Ivan, responsabile dell’In’s

Perde la fede nuziale nel market, il quartiere si mobilita e la ritrova

Il gran cuore del responsabile del negozio: restituito il simbolo nuziale al suo proprietario

Il simbolo dell’amore di una vita, una fede nuziale, che rischiava di perdersi per sempre. A metterci una pezza ci ha pensato un giovane, il cui semplice ma significativo gesto ha fatto immensamente felici un marito e una moglie che forse nemmeno ci speravano più. Ivan è il responsabile del supermercato In’s di via Isonzo 78, in Borgo San Paolo. Sabato mattina è al lavoro come sempre, quando intorno alle 10, all’interno del punto vendita, scorge per terra un anello d’oro: è una fede nuziale. La raccoglie, ma non ha idea della provenienza. Così la mette in tasca e se la porta a casa, pensando a un modo per restituirla al proprietario.

«Ma non era facile – racconta – perché non avevo molti elementi per rintracciarlo». In effetti, sull’anello sono incise poche cose. Il nome della sposa, Emilia, e due date: 20 marzo 1965, cioè il giorno del matrimonio, più la data delle nozze d’oro nel 2015. A quel punto Ivan inizia il tam-tam per ritrovare il marito. «Purtroppo nel punto vendita non potevo affiggere messaggi non inerenti all’azienda e così ho iniziato a spargere la voce in zona, facendo la spola un po’ in tutti i negozi».

Tra questi anche un bar nelle vicinanze, il cui titolare espone il cartello dell’anello smarrito e dove martedì mattina si presenta Michele, pensionato 79enne e marito di Emilia, che di anni ne ha 73. Michele chiede informazioni al barista e quest’ultimo lo destina al supermercato di via Isonzo. Ed è proprio nel punto vendita che avviene il tanto sospirato lieto fine.

«Stavo lavorando – rivela Ivan – quando a un certo punto un signore anziano si avvicina e inizia ad esclamare “Emilia! Emilia!”, dopodiché mi mostra il documento d’identità e persino l’atto di matrimonio. Ma io, appena l’ho visto, avevo capito subito che era lui il proprietario della fede smarrita. Tra l’altro ci eravamo già incrociati in passato, perché il signore è un cliente abituale del supermarket. Quando gli ho ridato l’anello voleva darmi dei soldi, ma non mi sembrava giusto e così ho detto di no».

Ma la ricompensa arriverà comunque. Ivan infatti si reca spesso in un pub di via Monginevro, dove lavora il figlio di Michele: «Non appena ci siamo sentiti al telefono, ha detto che mi spettavano di diritto un bel po’ di birre gratis».

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