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MONCALIERI

Perde la casa e tenta di uccidersi. Carabiniere salva una pensionata

L’appartamento è stato venduto all’asta, il dramma all’arrivo dell’ufficiale giudiziario

Disperata al punto di volersi togliere la vita piuttosto che vedersi togliere la sua casa e restare in mezzo a una strada. A fermarla è stata la prontezza di un carabiniere che in quel momento si trovava nel suo appartamento per eseguire, insieme all’ufficiale giudiziario, la procedura di sfratto. Il militare ha intuito le intenzioni della donna e l’ha afferrata per un braccio, bloccandola prima che si lanciasse nel vuoto dal balcone dello stabile di strada Torino 67, quasi al confine con Torino.

Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di mercoledì. Giovanna (il nome è di fantasia), una vedova di 72 anni e sola al mondo, era in difficoltà economiche e da tempo non riusciva più a saldare le rate del mutuo che aveva contratto quando il marito era ancora in vita per acquistare il suo appartamento in un grazioso comprensorio nelle vicinanze del Po. La casa era stata così messa all’asta dalla banca e mercoledì mattina i carabinieri hanno bussato alla sua porta insieme all’ufficiale giudiziario per dare seguito alla procedura di sfratto poiché, di fatto, stava continuando a occupare l’appartamento abusivamente. Quando, nonostante le sue preghiere, Giovanna si è vista rifiutare la richiesta di proroga la disperazione ha preso il sopravvento: è uscita sul balcone e, dopo aver preso una sedia, vi è salita sopra sporgendosi nel tentativo di lanciarsi di sotto. I suoi movimenti non sono però sfuggiti a uno dei due uomini dell’Arma che una volta intuite le intenzioni della 72enne l’ha afferrata e riportata in casa mentre, nel frattempo, veniva allertato il 118. Giovanna è stata poi trasportata alle Molinette per una valutazione psicologica e subito dimessa.

Ora, in accordo con il curatore fallimentare ed i servizi sociali contattati dai carabinieri della compagnia di Moncalieri, lo sfratto è stato rimandato al prossimo 28 gennaio. La situazione è nota anche in Comune e in questi giorni si cercherà di capire come aiutare la pensionata. «Siamo al corrente della situazione e per la signora non si tratta della prima ingiunzione di sfratto – spiega l’assessore alle Politiche abitative e sociali, Silvia Di Cresenzo -. Oggi pomeriggio (ieri, ndr) abbiamo convocato un primo tavolo con i servizi su cui verranno analizzati tutti i dati in nostro possesso. Alla luce di questo vedremo come procedere, mettendo in campo tutti gli strumenti possibili per venire a capo della situazione».

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