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L’APPELLO

“Per salvare i gatti delle colonie abbiamo venduto case e gioielli”

Le difficoltà dell’associazione Gattagorà, che da vent’anni aiuta i felini

Per salvare gli oltre 400 gatti ospitati nelle colonie sono arrivati al punto di indebitarsi. C’è chi ha venduto vecchi gioielli e chi ha stretto la cinghia per tenere in piedi le trenta colonie sparse per tutta la città.

A raccontarlo è l’associazione Gattagorà che da vent’anni offre un tetto e del cibo agli amici a quattro zampe. Ma se all’inizio la situazione era rosea oggi l’andazzo è differente. I problemi si sono moltiplicati negli ultimi anni soprattutto a causa degli abbandoni degli animali. Molti i mici lasciati per strada o consegnati direttamente a qualche volontario di strada. Spesso, però, si tratta di gatte incinta, che vanno sterilizzate, o di micini appena nati che devono essere svezzati. «E tutte queste operazioni richiedono soldi – spiega Gabriella, la fondatrice e presidente di Gattagorà -. Non si tratta solo di croccantini e carne. I gatti hanno anche bisogno di assistenza veterinaria. Soprattutto le mamme e i piccoli. Ma chiaramente sono spese ingenti».

Un altro problema è rappresentato dagli sfratti. Le famiglie che devono abbandonare un alloggio, causa morosità, si liberano puntualmente dei gatti perché in comunità o dormitori gli animali non vengono accettati. Altro dramma è rappresentato dagli incidenti stradali. I gatti investiti costano molto alle casse delle associazioni. Come sa bene il nostro giornale che più volte ha raccontato di mici investiti e salvati grazie alle donazioni dei nostri lettori. Ultima criticità quella della manutenzione delle colonie. «Ho venduto anche un magazzino e un mio vecchio alloggio per i gatti – racconta ancora Gabriella -. Ma non mi è rimasto più niente, se non la casa dove vivo ora».

Chi volesse offrire cibo o aiuti economici può chiamare ogni giorno al numero di telefono 334.5261428. Gattagorà è anche alla ricerca di volontari, disposti a prendersi cura delle colonie.

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