MicheleBuoninconti
Cronaca
IN AULA Il caso Ceste in Cassazione. L’ex vigile del fuoco condannato a trent’anni per l’omicidio della moglie

Per Michele è il giorno della verità: «Non l’ho uccisa, sono innocente»

L’ultimo asso calato dai legali della difesa è una consulenza che potrebbe rimettere in discussione la verità giudiziaria

Per Michele Buoninconti è il giorno della verità, della resa dei conti. Quella definitiva. L’ex vigile del fuoco di Costigliole d’Asti è accusato d’aver ucciso la moglie, Elena Ceste.

Oggi il giallo della mamma di Costigliole arriva davanti ai giudici della Cassazione che dovranno decidere se confermare o meno la condanna a trent’anni di reclusione inflitta al marito che ha sempre respinto ogni accusa e con i suoi legali, Enrico Scolari e Giuseppe Marazzita, è deciso a tentare ogni strada possibile per dimostrare la proclamata innocenza.

L’ultimo asso calato dal vigile del fuoco e dai suoi legali è una consulenza che potrebbe rimettere in discussione la verità giudiziaria fissata nelle sentenze di primo e secondo grado.

CONTINUA A LEGGERE IL GIORNALE IN EDICOLA OGGI

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo