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Cronaca
IL CASO

Per l’elettrificazione del treno Ivrea-Aosta si va verso la rottura

Dopo le polemiche delle scorse settimane

Dopo le polemiche delle scorse settimane, sull’elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea, la rottura è vicina e il rischio è quello di perdere le risorse del Pnrr destinate per l’opera. A dire no è stato il Consiglio comunale di Ivrea, e a litigare sono la Lega Valle d’Aosta, i sindacati Cgil e Cisl e le forze politiche di sinistra dentro e fuori il Consiglio regionale. Sotto le Rosse Torri, con voto unanime, l’amministrazione ha stabilito di dare il proprio diniego alla Conferenza dei servizi che si è tenuta il 12 agosto. Dal canto suo, la Regione Valle d’Aosta, attraverso il suo presidente Erik Lavevaz ha fatto sapere che «è stato convenuto con l’amministrazione comunale di Ivrea che il confronto sulla posizione del Comune rispetto all’elettrificazione deve avvenire anzitutto tra il Comune e la Regione Piemonte, per avere chiara la posizione piemontese nel suo complesso. Tutti gli enti coinvolti sono stati invitati a esprimere i propri pareri all’interno della Conferenza dei servizi: il confronto continuerà quindi in quella sede». Ma il “no” di Ivrea, secondo la Lega Valle d’Aosta, si traduce in un progetto «che parte decisamente in salita e rischia di accumulare quantomeno ritardi paurosi, con il rischio di non completare il cantiere entro il 2026 e perdere quindi 146 milioni di euro del Pnrr, ovvero la fetta più grossa destinata alla Valle d’Aosta». La Lega entra nel merito: «Oltre ad avere scarsi vantaggi ambientali infatti, poiché la ferrovia valdostana emette soltanto lo 0,3 per cento dei gas climalteranti dell’intera Valle d’Aosta, i tempi di percorrenza resteranno praticamente inalterati, con un guadagno di tempo dell’ordine di 30 secondi». Dati che sono, secondo i sindacati Filt Cgil e Fit Cisl, frutto di «disinformazione, che non fa altro che creare confusione su quello che è un obiettivo improrogabile: l’elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea», scrivono in un comunicato congiunto. E aggiungono: «Ma quali 30 secondi, ma quale 0,3 per cento di gas? Ci rendiamo conto che senza l’elettrificazione della linea si rischia il collasso del sistema di trasporto su rotaia? Il costante aumento del flusso viaggiatori sta creando grandi disagi, che si sommano ai problemi che hanno i nuovi mezzi, problemi che si concretizzano in ritardi e soppressioni», proseguono i sindacati. Altra reazione arriva da Progetto civico progressista, che bolla «l’azione della Lega» come «sconsiderata e contraria all’interesse della comunità valdostana, un’azione sabotatrice che crediamo non porterà ad alcun risultato perché l’inserimento dell’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta nel Pnrr significa non solo il finanziamento, ma anche l’adozione di procedure rapide e sicure per la realizzazione di un’opera considerata di interesse nazionale ed europeo». Intanto il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli, ha dichiarato: «Non chiediamo di non realizzare l’elettrificazione, ma di verificare se è possibile evitare di intervenire sulla galleria di Ivrea con un cantiere che, inevitabilmente, andrebbe a creare immensi disagi alla città e stravolgimenti da un punto di vista paesaggistico e naturalmente ambientale».

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