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CORSO GROSSETO

Per la nuova linea Torino-Ceres ci vorranno mille giorni di lavori

Consegnata l’area di cantiere, conto alla rovescia per abbattere il ponte

Il via ai lavori di abbattimento del cavalcavia di corso Grosseto e all’apertura delle operazioni per il collegamento della ferrovia Torino-Ceres è sempre più vicino. Ieri mattina Scr ha consegnato all’associazione temporanea di imprese Itinera Spa e Consorzio Integra le aree su cui sorgerà il maxi cantiere.

Tre gli anni previsti nel contratto per raggiungere l’obiettivo della realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria sotterranea, lungo corso Grosseto, che consentirà il collegamento della linea nord-ovest con il passante di Porta Susa in corrispondenza della stazione Rebaudengo Fossata.

Nel 2020 l’aeroporto di Caselle sarà connesso con il centro della città, attraverso un massiccio intervento che prevede la demolizione dell’attuale cavalcavia e la risistemazione superficiale di corso Grosseto. Il costo dell’opera si aggira sui 175 milioni di euro, necessari anche per ridisegnare largo Grosseto e piazza Stampini. E per realizzare la stazione Grosseto in corrispondenza con l’area mercatale di via Lulli.

«Si tratta di un’opera voluta e gestita dalla Regione Piemonte – ha ribadito ancora una volta l’assessore ai Trasporti, Maria Lapietra -. Il Comune di Torino è consapevole del forte impatto che il cantiere porterà sul territorio e anche sugli spostamenti dei pendolari dalle valli di Lanzo e quindi si impegnerà nei prossimi anni a collaborare al fine di contenere al minimo gli impatti negativi del cantiere».
Il progetto definitivo è stato redatto da Infra.To., nel 2010, per essere approvato dal Cipe nel 2012. Durante i lavori verranno garantite tre corsie per carreggiata in corso Grosseto, con chiusura degli incroci della piazza a lotti. Oltre all’abbattimento del cavalcavia ci saranno altre novità, come l’inserimento di nuove fermate Gtt e le modifiche al tracciato di tram e parcheggi. È previsto anche l’abbattimento di un centinaio di alberi, compensate dalla posa di 90 nuovi impianti, 38 ripristini e 9 sostituzioni. «L’avvio dell’opera – ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino – è fondamentale per completare il servizio ferroviario metropolitano e per collegare l’aeroporto di Torino e la Reggia di Venaria con la città di Torino e l’intera area metropolitana».

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