TROFARELLO

Per la burocrazia la signora è morta. Al figlio arrivano le tasse da pagare

Per un errore del catasto, l’uomo è risultato proprietario anche di una seconda casa

Gli muore il padre, ma al catasto di Torino per errore segnano come deceduta anche la madre e un cittadino di Trofarello si è trovato così ad essere segnato come proprietario di una seconda casa su cui pagare l’Imu. Peccato che la mamma sia ancora viva e vegeta e all’uomo tocchi solo versare la sua quota relativa alla successione del padre, venuto a mancare.

Una storia raccontata dal sindaco Gian Franco Visca, per spiegare l’iniziativa del Comune che, in questi giorni, ha inviato oltre tremila lettere ai cittadini, invitando a controllare i dati per il pagamento delle imposte: Imu e Tasi. Un modello f24 già precompilato con sotto la scritta chiara: «In caso ci siano discordanze con i dati in nostro possesso, contattare l’ufficio tributi del Comune».

Si perchè il problema base è la mancanza di incrocio dei dati tra il catasto (a Torino) e l’ufficio imposte (di Trofarello). E ovviamente il secondo prende i dati dal primo per emettere gli importi per i pagamenti delle tasse sulle abitazioni. «Il caso di questo concittadino è una situazione limite dove chiaramente c’è un errore – spiega Visca -, ma spiega il perchè della nostra iniziativa. Ci possono essere stati dei cambiamenti che non sono stati comunicati (persone decedute, ma anche modifiche fatte nell’abitazione) e che falsano i conteggi per il pagamento. L’anno scorso avevamo iniziato questa metodologia per comunicare la questione ai cittadini: ha avuto buoni riscontri e quest’anno abbiamo deciso di espandere l’iniziativa.

Il trofarellese che si è ritrovato la mamma morta per sbaglio ha già comunicato la questione al catasto, che ha rassicurato come entro 90 giorni l’errore sarà sanato. Visca rimarca: «Quello che noi abbiamo spedito nelle case non sono intimazioni al pagamento o documenti che attestano sanzioni o altro. Sono comunicazioni semplici per fornire un servizio al cittadino. Dico questo perché mi sono venute all’orecchio diverse voci sul fatto che con questa iniziativa noi avremmo voluto fare dei controlli o intimare al pagamento le imposte. Niente di tutto questo, anzi ai cittadini che riceveranno la lettera invito di prendere la cosa come un servizio che il Comune offre, per avere sotto controllo la propria situazione ed eventualmente rivolgersi all’ufficio tributi del municipio se si riscontrano discrepanze.

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