passaggi a livello pericolosi gn
Cronaca
PINEROLO

Per i passaggi a livello pericolosi ora mancano i soldi per i lavori

Cancellati dal bilancio regionale del 2022 i 10 milioni della giunta Chiamparino

Monta nuovamente la polemica sulla soppressione dei passaggi a livello sulla tratta ferroviaria Torino-Pinerolo. A sollevare la questione, i consiglieri regionali del Pd Monica Canalis e Diego Sarno che rilevano come, dall’analisi del bilancio di previsione 2022 della Regione, i fondi per la soppressione dei siano azzerati. «Nel bilancio di previsione 2019, predisposto dalla Giunta Chiamparino, sui capitoli del bilancio dedicati c’erano 10 milioni euro. Sulla competenza 2021 erano iscritti solo più 6,5 milioni. Nel 2022 c’è addirittura un azzeramento – spiegano -. Questo disimpegno della Regione è preoccupante perché Rfi da sola non potrà finanziare per intero tutti e tre gli interventi definiti come prioritari». Si tratterebbe degli interventi sui passaggi a livello di Vinovo (che ha ancora le semisbarre), Airasca e Piscina, a cui dovrebbero seguire a ruota quelli su Nichelino, None, Candiolo, e gli altri comuni coinvolti. «I 5 milioni del Fondo di sviluppo e coesione 2014/2020, che sono compresi nel Contratto di programma Rfi e che non transitano sul bilancio regionale, non sono certamente sufficienti per coprire i costi della soppressione – insistono i consiglieri -. Questi tre interventi, selezionati come prioritari dalla Regione, dai Comuni, da Rfi e da Città Metropolitana, richiedono un finanziamento complessivo di 18,3 milioni di euro (9 milioni per Vinovo, 4,8 per Airasca e 5,5 per Piscina)». Intanto per luglio 2022, Rfi dovrebbe consegnare il progetto definitivo del sottovia di Vinovo: «Temiamo che la totale assenza di fondi regionali metta a rischio le promesse fatte in questi anni». Replica l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi: «Per quanto riguarda i passaggi a livello, dobbiamo avere la capacità di rendere complementari i nostri fondi con quelli nazionali e quelli di coesione, sulla base delle nostre priorità».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo