91enne ucciso coltellate via tripoli torino
Cronaca
STORIE DI SANGUE

Pensionato 91enne ammazzato in casa con quattro coltellate, preso l’omicida [VIDEO]

Omicidio in un appartamento di via Tripoli: l’anziano spesso ospitava e aiutava ragazzi sbandati

L’ha ucciso in casa sua con quattro coltellate alle spalle, gli ha preso 50 euro dal portafoglio, è uscito e si è andato a comprare le sigarette. Un gesto, quest’ultimo, che è costato molto caro all’assassino.

Vincenzo Rossi ha trovato la morte in quello stesso appartamento che ha chiamato casa per buona parte dei suoi 91 anni. Ereditato dai genitori, al quinto piano di via Tripoli 4 ci è nato e cresciuto. Una presenza discreta ma ben nota in un quartiere in cui tutti lo conoscevano di vista, anche se pochi potevano dire di sapere davvero chi fosse. L’aggettivo che vicini di casa e commercianti usano subito è «riservato» seguito a ruota da «generoso», perché era solito aiutare i ragazzi più poveri. Giovani e meno giovani che accoglieva in casa, a cui dava un aiuto o anche solo un panino. Nessuna moglie, nessun legame particolare anche se «ultimamente – raccontano alcuni residenti della zona – lo vedevamo spesso passeggiare con un giovane. Lo presentava come suo nipote». Di nipoti però al momento a Torino i carabinieri non hanno trovato traccia. Solo alcuni lontani parenti a Novara.

Una generosità che potrebbe essergli costata la vita. L’allarme è scattato ieri, poco dopo le 16, quando alcuni vicini hanno sentito delle urla provenire dall’appartamento del pensionato. Sul posto sono accorsi i carabinieri, che hanno aperto le porte grazie a una copia delle chiavi che era stata affidata a una vicina. Rossi era in cucina, steso a terra, con il coltello ancora piantato nel collo. Nessun segno di lotta e neanche di una rapina: la casa era in ordine e tutto fa pensare che l’anziano sia stato colto di sorpresa alle spalle, con un coltello preso dalla stessa cucina, da qualcuno a cui ha aperto la porta e che quindi conosceva bene. L’assassino, almeno all’apparenza, non ha cercato oggetti preziosi in casa ma ha preso i soldi dal portafoglio della sua vittima. Poi si è chiuso la porta alle spalle, si è tirato su la mascherina, è andato dalla tabaccheria dall’altro lato della strada e ha pagato un pacchetto di sigarette con 50 euro sporchi di sangue.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Eugenia Ghi, sono affidate ai carabinieri del nucleo Investigativo che hanno subito acquisito le immagini delle telecamere della tabaccheria e sequestrato la banconota sporca di sangue. Sul posto anche il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Francesco Rizzo.

+++ L’AGGIORNAMENTO +++
Nella notte, presso la stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno individuato e bloccato l’autore dell’omicidio avvenuto nel pomeriggio di ieri. L’uomo, ancora sporco di sangue, ha confessato il delitto dopo un interrogatorio presso la caserma Micca dell’arma. Si tratta di un pluripregiudicato di origini catanesi di 50 anni, senza fissa dimora, che conosceva da poco la vittima. Il movente dell’omicidio è da ricondurre ad una violenta lite tra i due per futili motivi, ancora meglio da chiarire.

Gli elementi indiziari raccolti dagli investigatori in meno di 12 ore dal delitto sono risultati schiaccianti, aldilà della confessione. Oltre alle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza privato di un tabaccaio, dove l’omicida dopo il delitto ha acquistato un pacchetto di sigarette, i carabinieri hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione dove si è consumato il delitto una impronta utile alla comparazione, che il R.I.S. di Parma in poche ore ha potuto attribuire all’indagato già schedato in banca dati. Inoltre al fermato sono stati sequestrati gli indumenti e le scarpe indossati, visibilmente ancora intrisi del sangue della vittima. In tasca gli è stato rinvenuto il pacchetto di sigarette comprato poco prima di fronte alla casa della vittima, corrispondente alla marca indicata dal titolare dell’esercizio pubblico. Nella circostanza l’uomo ha pagato le sigarette con una banconota da 50 € sporca di sangue, sequestrata dai carabinieri insieme ad una ulteriore banconota con altre lievi tracce ematiche rinvenuta nel suo portafoglio. Infine l’uomo fermato aveva un lieve taglio sul dorso di una mano, molto verosimilmente procuratoselo durante la colluttazione con il povero anziano.

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