Una gazzella dei carabinieri
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Una 61enne finisce ai domiciliari

Pensionata estorce ricariche gratis alla commessa in cambio del silenzio: arrestata

La minacciava che l’avrebbe fatta licenziare, accusandola di furto. La vittima, stanca di subìre, ha raccontato tutto ai carabinieri

Ricattava la commessa di una tabaccheria per ottenere gratis da lei la ricarica di postepay. Ricatti su ricatti. Estorsioni che si ripetevano nel tempo. Fino a quando la vittima non ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri e la ricattatrice, una pensionata di 61 anni di Ciriè, è finita nei guai. Arrestata e posta ai domiciliari.

SI ERA FATTA FARE RICARICHE PER UN TOTALE DI 46MILA EURO
L’aguzzina, da giugno a dicembre dello scorso anno, era riuscita a farsi fare ben 35 ricariche postepay per un totale di 46mila euro. Una cifra enorme. Se la commessa non l’avesse fatto, lei la minacciava che l’avrebbe fatta licenziare, accusandola di furto con la titolare dell’esercizio commerciale.

LA VITTIMA RACCONTA TUTTO AI CARABINIERI
La vittima, stanca dei continui ricatti, ha contattato i carabinieri e ha denunciato loro l’incredibile disavventura in cui si era trovata, suo malgrado, invischiata. In men che non si dica i militari dell’Arma hanno messo in moto la macchina delle indagini e nel giro di pochi giorni hanno accertato la veridicità del racconto. Per la 61enne, a quel punto, è scattato l’arresto con l’accusa di estorsione.

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