cantieri borgo vittoria
Cronaca
LA PAROLA AI CITTADINI

«Pedonalizzazioni sì, ma con cautela»: strade nel caos tra incidenti e cantieri

Nell’ex fabbrica Kerry sorgerà una stazione dei bus a lunga percorrenza

Da una parte si parla di pedonalizzazioni, dall’altra si fa i conti con i cantieri della Torino Ceres che stanno cambiando il volto di corso Grosseto. Da anni, infatti, i lavori stanno creando (ma era prevedibile) grossi disagi alla circolazione tra largo Grosseto e piazza Rebaudengo. Disagi che potrebbero attenuarsi nei prossimi mesi. Il primo passo prevede di entrare dalla Torino-Caselle direttamente su corso Venezia, mentre da giugno ci sarà il via libera alla bretella che dal passante ferroviario si immetterà direttamente sulla superstrada per l’aeroporto. Nel mezzo qualche sinistro di troppo, proprio su corso Grosseto. Capitolo mobilità dolce. Su Borgo Vittoria è in atto uno studio che parla di sette “zone 30” sparse per il quartiere con tanto di “porte” all’ingresso, interventi di mitigazione del traffico veicolare, pedonalizzazioni di vie e accessi a scuole migliorati. Con un grosso punto interrogativo: i parcheggi, spesso carenti. C’è poi chi ha criticato l’incrocio tra via Conte di Roccavione e via Cardinal Massaia «dove si rischiano sempre incidenti». Chiesta l’inversione del senso di marcia in via Boccardo (oggi a scendere verso via Chiesa) mentre è sempre viva l’opzione di via Cardinal Massaia a senso unico tra le vie Roccavione e Bibiana. Significativa anche la riqualificazione di fronte alla scuola Allievo. Con passaggi pedonali rialzati e l’ampliamento dei marciapiedi (e l’aggiunta di panchine e fioriere) per aumentare la sicurezza degli spazi antistanti l’edificio e favorire la socializzazione e l’accoglienza di studenti e famiglie. Su via Vibò, infine, viene chiesto di terminare i lavori. Ma bisognerà aspettare l’estate per concludere questa annosa vicenda. Nel frattempo sono partiti i lavori per l’ultimazione della stazione Rebaudengo Fossata. Proprio la stazione, un’immensa cattedrale nel deserto, rappresenta un cruccio per il quartiere: sia dal punto di vista dei disagi sia dal punto di vista della sicurezza. Lo sostengono i pendolari che lamentano la mancanza di controlli dentro e fuori l’impianto. I residenti chiedono un aumento dell’illuminazione e un sistema di sorveglianza migliore. A due passi una buona notizia: la costruzione della stazione dei bus a lunga percorrenza nell’ex fabbrica Kerry di via Fossata 114. La nuova stazione aggiungerà servizi ai trasporti di massa dall’area nord della città che sarà, in futuro, interessata dalla riqualificazione degli spazi ex-Gondrand.

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