Renzi Lingotto 2
Cronaca
Successo per l’intervento di Vincenzo Linarello, del consorzio anti ‘ndrangheta

Pd, al via il secondo giorno di Renzi al Lingotto: “Vogliamo cambiare l’Italia” LA DIRETTA

Lungo post sul profilo dell’ex premier: “Qui c’è un popolo vero”

E’ iniziato il secondo giorno di Matteo Renzi al Lingotto, per la kermesse della sua mozione congressuale.

In platea ci sono anche i ministri Franceschini, Poletti e Fedeli. Sul palco siederanno molti esponenti della società civile che racconteranno le loro esperienze.

Ha riscosso molti successi l’intervento di Vincenzo Linarello del consorzio anti ‘ndrangheta Goel. L’ex premier, tramite il suo profilo Instagram, ha scritto. “In prima fila contro la ndrangheta. L’ho incontrato la scorsa settimana nella Locride. Felice di averlo con noi al Lingotto. #incammino”.

L’EX PREMIER SU FB. Nel corso della mattinata Matteo Renzi ha anche scritto un lungo post sul suo profilo Facebook. “La forza di questa storia è che qui c’è un popolo vero, in carne e ossa, che non si rassegna a lasciare il futuro al catastrofismo. I giornali si domandano se è cambiato il mio carattere. O se è cambiato il nostro umore. Quello che interessa a questo popolo è cambiare l’Italia. Renderla più giusta e più forte. Siamo al Lingotto per farlo, insieme”.

L’INTERVENTO DI MARTINA. Sul palco del Lingotto è salito anche Maurizio Martina, che corre con Renzi.”Non vogliamo riavvolgere il nastro della storia, non ci rassegniamo a un ritorno fuori tempo massimo alle antiche case madri. Vogliamo rafforzare il progetto del Pd con parole nuove e con un lavoro collettivo, fuori dall’idea che il partito sia un rifugio”.

STANDING OVATION PER LA BONINO. “E’ doveroso e necessario che l’Europa rafforzi le sue frontiere esterne. Ma la grande responsabilità non è degli eurocrati di Bruxelles ma degli Stati membri che non fanno altro che scaricare la responsabilità sui burocrati e l’europarlamento: quando sono in difficoltà chiedono il loro intervento, ma poi quando arriva la proposta la stracciano come se fosse porno”. Lo dice Emma Bonino, nel suo intervento al Lingotto, applauditissimo da tutti i presenti.

LE PAROLE DI CHIAMPARINO. “Io, per continuare ad usare la metafora della barca, ci sono salito magari da irregolare ma fin dall’inizio e non sarei a posto con me stesso se in questo momento in cui il vento non soffia più in poppa io cambiassi casacca, mi sentirei un vigliacco, Questo non vuole dire rinunciare a dire le proprie opinioni”. Lo afferma Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte al Lingotto rispondendo a chi gli chiese se lui “è ancora renziano”.

FRANCESCHINI E IL KO AL REFERENDUM. “Credo davvero che siano dei giorni importanti non per noi ma per il partito e in generale per il tempo che ci aspetta. La relazione di Matteo mostra volontà di cercare una strada. Il cambiamento di stagione non è legato al voto del referendum anzi io penso che a distanza si possa con più serenità riconoscere che la vittoria del no è figlia di questo tempo, non un eccesso di personalizzazione. La vittoria del no al referendum è figlia di quel vento che soffia forte ed è quello del populismo che in Italia ha le facce di Grillo e Salvini”. Lo afferma Dario Franceschini, ministro della Cultura al Lingotto.

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