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VIA TUNISI

Pavimenti ko e infiltrazioni. «L’alloggio è una trappola»

La replica di Atc: «In previsione un sopralluogo e un intervento»

L’appartamento è una trappola e lei Rosanna, 57 anni e disoccupata, è costretta a fare i conti, ogni giorno, con un figlio disabile. Lo stabile di via Tunisi, amministrato da Atc fa parte di un vecchio complesso residenziale. «Nel nostro bagno – ha spiegato la donna – non c’è il lavandino. Così siamo costretti a lavarci nella vasca, non esattamente una comodità. Mio figlio, purtroppo, è disabile e io sto invecchiando: non ho più la forza di qualche anno fa e fatico a reggere questa situazione».

A ben vedere l’appartamento versa in gravi condizioni, molte piastrelle si muovono (o si levano con una mano) e presentano dei dislivelli in tutto l’appartamento. E mamma e figlio rischiano ogni giorno di inciampare. Anche la vasca da bagno è arrugginita e poggiata su muretti di cemento a vista. A tutto ciò si deve aggiungere una perdita in cucina causata da un tubo: «Proprio pochi giorni fa – ha continuato Rosanna – sono venuti a fare un sopralluogo, temo debbano spacca i muri. Speriamo non mi rompano anche le piastrelle della cucina che sono le uniche ancora sane». Atc, intanto, risulta a conoscenza del problema. «La signora – spiegano dall’agenzia – ha avuto in assegnazione l’appartamento per far fronte a una situazione di emergenza abitativa. Nel 2011, a fronte di tutta una serie di problemi, Atc è intervenuta rifacendo interamente il pavimento di una stanza e sostituendo le piastrelle rotte in bagno e nell’ingresso». In previsione c’è anche un secondo intervento, causa perdita d’acqua. «Per la riparazione – continuano da corso Dante – è già in programma un sopralluogo nei prossimi giorni. In quell’occasione, l’inquilina potrà segnalare al tecnico incaricato eventuali altri problemi manutentivi o guasti di cui Atc non risulta ancora essere a conoscenza».

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