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IVREA

Pastori massacrati per un pascolo: trent’anni di galera per gli assassini

Condannati tutti i responsabili del duplice omicidio del 24 ottobre 2017 a Chivasso

Centoventi anni di carcere complessivi per gli assassini dei due pastori romeni, Costel Cornel Calinciuc, 38 anni, e Doru Olaru Constantin, 28, uccisi a bastonate il 24 ottobre del 2017 nelle campagne di frazione Castelrosso, vicino a Chivasso.

La sentenza del giudice delle udienze preliminari del tribunale di Ivrea, Marianna Tiseo, è stata pronunciata ieri mattina. Condannati a trent’anni Daniele Bergero, 26 anni di Front Canavese, Romano Bergero, 34 anni di Foglizzo, Piero Bergero, 31 anni di Oglianico, e Alex Bianciotto, 30 anni di Mercenasco. Tutti e quattro sono finiti alla sbarra per omicidio premeditato, occultamento di cadavere, incendio e detenzione di armi da fuoco. Sono stati processati con rito abbreviato. Le condanne, per tre dei quattro imputati, risultano più pesanti rispetto alle richieste del pubblico ministero Giuseppe Drammis che aveva chiesto la condanna all’ergastolo per Piero Bergero; vent’anni per Romano e Daniele Bergero; 17 anni e otto mesi per Alex Bianciotto. Il magistrato ha, anche, riconosciuto per ognuno un risarcimento provvisionale di 100mila euro nei confronti delle famiglie delle due vittime.

«Abbiamo evitato che per uno dei nostri assistiti venisse inflitta la pena più grave – ha dichiarato l’avvocato difensore Celere Spaziante che rappresenta Piero e Romano Bergero – non siamo, però, convinti di questa sentenza che ha posto tutti gli imputati su uno stesso piano. Una volta conosciute le motivazioni ricorreremo in appello». Soddisfazione è stata, invece, espressa dal pubblico ministero Drammis: «Il giudice ha colto l’impostazione accusatoria confermando la piena responsabilità di tutti e quattro anche se poi è arrivata ad una diversa considerazione delle singole condotte. Siamo soddisfatti che sia stata anche respinta la tesi delle difese per il concorso anomalo di Bianciotto». «Si è trattata di una sentenza equilibrata – ha commentato, invece, l’avvocato Guido Fracchia che tutela le famiglie dei due pastori romeni -. Al momento siamo stati risarciti dagli imputati di circa 15mila euro cadauno, una cifra inferiore alla richiesta della provvisionale. Speriamo solo di venire a capo dell’intera somma da risarcire». Taglia corto, infine, l’avvocato Enrico Scolari il quale insieme alla collega Raineri difendeva Alex Bianciotto: «Leggeremo la motivazione per capire la mancata differenziazione di pena come per altro era stato chiesto dalla stessa pubblica accusa». Le motivazioni saranno rese note entro novanta giorni.

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