(foto twitter.com/juventusfc)
Il Borghese

Passione e malizia

E alla fine il Fenomeno è arrivato, stravolgendo tutti i piani della sicurezza che ho il sospetto siano stati sbandierati ad arte. Aereo privato con la sua Georgina che lo accompagna silenziosa in largo anticipo rispetto al programma, un Suv sulla pista che sfreccia via verso la tenuta della Mandria, nel cuore dell’impero Agnelli. Il bagno di folla a Caselle per i tifosi è rimasto un sogno. Ma è giusto così. C’è forse troppo gossip attorno a Cristiano Ronaldo, peggio una curiosità morbosa sulla sua vita, i suoi amori, i figli, la fidanzata che potrebbe diventare presto sua moglie. Dove abiterà, come si svolgeranno le sue giornate, addirittura la voglia di conoscere i piatti che lo chef personale saprà cucinare. Logico dunque che lui voglia apparire soprattutto come un calciatore che sogna altri successi indossando la maglia bianconera. Aspettiamolo sul campo, magari con altri (nuovi) campioni ad arricchire una rosa stellare. Tutto rose e fiori, come nelle favole? Beh, magari qualche interrogativo sul perché è arrivato in Italia, ci sta. Già, perché il trasferimento di Ronaldo arriva alla fine di un anno difficile durante il quale ha dovuto vedersela con il fisco spagnolo, patteggiando due anni e 19 milioni di multa per una maxi evasione fiscale. Dunque potrebbe essere non casuale la scelta di trasferirsi in una squadra italiana. O meglio in un Paese che l’anno scorso grazie al governo Renzi ha introdotto nel Testo Unico delle Imposte sui redditi, un articoletto (il 24 bis) che consente agli stranieri che trasferiscono la residenza in Italia di pagare un’imposta sostitutiva per i redditi prodotti all’estero. Un’imposta Irpef forfettaria assai rotonda: 100mila euro l’anno, a prescindere dal quantum prodotto. Mica male, no? Ragionamento che potrebbe valere anche per le sponsorizzazioni future se il “cliente” fosse mai Fiat/Fca che, come sappiamo, ha sede legale in Olanda e sede fiscale in Gran Bretagna. Solo malelingue? Chi è esperto di fisco dice di no, mentre i tifosi applaudono e fanno incetta di gadget e magliette.

fossati@cronacaqui.it

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