Agenti in servizio al cantiere Tav
Cronaca
Per disperdere i facinorosi la polizia ha attivato un idrante

“Passeggiata No Tav” in Val Susa, 15 denunciati

Disordini durante la manifestazione: un gruppo di attivisti ha danneggiato una rete metallica

Quindici persone sono state denunciate dalla questura per gli episodi avvenuti durante la “passeggiata No Tav”, che ha avuto luogo in mattinata in Val Susa. Si tratta di attivisti, una piccola parte del gruppo di 200 manifestanti, per lo più storici oppositori della Tav in Val Susa e aderenti al centro sociale Askatasuna, protagonisti di danneggiamenti a una rete metallica che sbarrava il sentiero verso il cantiere di Chiomonte. Per disperdere i facinorosi la polizia ha dovuto azionare un idrante.

La “passeggiata” ha avuto origine dall’abitato di Giaglione. “Ancora una volta abbiamo protestato contro questo cantiere abusivo, protetto da jersey e polizia”, si legge in una nota del gruppo dei Giovani No Tav. “Da vent’anni dalla parte della ragione: c’eravamo, ci siamo e ci saremo”.

In totale le persone identificate sono 38. Tre di loro, che hanno utilizzato seghe elettriche circolari e una tronchesa contro la recinzione, saranno denunciate per inottemperanza di un provvedimento dell’autorità e per danneggiamento aggravato. Per altre dodici si procederà invece per inottemperanza al foglio di via obbligatorio che il questore, Francesco Messina, aveva emesso nei loro confronti per episodi analoghi avvenuti nei mesi scorsi.

 

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