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Cronaca
“Per la gravità delle accuse e i tempi stretti abbiamo preferito soprassedere, per ora”

Pasquaretta, il legale: “Ecco perché non si è presentato dai pm”. Acquisite carte in Comune [VIDEO]

Le parole di Stefano Caniglia, avvocato difensore dell’ex portavoce della sindaca Chiara Appendino

Stefano Caniglia, avvocato difensore di Luca Pasquaretta, spiega i motivi che hanno indotto il suo assistito, ex portavoce della sindaca Chiara Appendino, a non presentarsi in procura per una audizione riguardante le accuse di tentata estorsione proprio nei confronti del primo cittadino.

“Abbiamo valutato – esordisce Caniglia – che, alla luce della gravità delle accuse e del non moltissimo tempo a disposizione, fosse meglio soprassedere al momento. Valuteremo più avanti se farci sentire dai magistrati”.

Pasquaretta, come sottolinea il legale, è molto provato per la situazione: “Purtroppo la vicenda lo ha colpito profondamente, anche perché essendo uomo di comunicazione si rende conto di quello che sta succedendo ed è molto provato. Lo ha profondamente ferito essere stato accostato alle accuse alla sindaca. Mai il signor Pasquaretta ha minacciato o estorto alcunché alla sindaca. Dal punto di vista personale il loro rapporto era buono e ci si  augura che rimanga buono. Il resto fa parte delle indagini”.

Quanto alla consulenza incriminata, per l’avvocato Caniglia “faceva parte di quelle occasioni di lavoro che un professionista della comunicazione che si muoveva in un ambito anche politico ha avuto occasione di recuperare, non c’è niente di segreto o di particolare in questo”.

ACQUISITE CARTE IN COMUNE

Intanto la squadra di polizia giudiziaria dei carabinieri in forza alla procura ha acquisito nuovi documenti in Comune. In particolare, secondo quanto si apprende, ci sono quelle relative al filone di indagine sull’ex PalaMazda, dove su Pasquaretta si appuntano sospetti di traffico di influenze.

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