Papa Francesco (Depositphotos)
Cronaca
URBI ET ORBI

Pasqua, silenzio del Papa al posto dell’omelia. Poi l’appello alla Ue: “Ora serve solidarietà”

Il monito di Bergoglio: “Alternativa è solo l’egoismo degli interessi particolari e tentazione di ritorno al passato, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica”

Niente omelia per Papa Francesco durante la messa solenne per la Pasqua, ma un momento di silenzio. Di riflessione profonda, vista l’emergenza sanitaria in atto. Seguito alla lettura del Vangelo. Il Pontefice ha poi parlato nel messaggio “Urbi et Orbi“, lanciando un vero e proprio monito all’Europa.

UE NON PERDA OCCASIONE DI DARE PROVA DI SOLIDARIETA’
“L’Unione Europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero. Non si perda l’occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative”, ha detto Bergoglio.

NO EGOISMO INTERESSI PARTICOLARI
“L’alternativa – ha spiegato il Pontefice – è solo l’egoismo degli interessi particolari e la tentazione di un ritorno al passato, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica e lo sviluppo delle prossime generazioni”.

LA BUONA NOTIZIA DELLA RESURREZIONE
“Come una fiamma nuova, la Buona Notizia della Resurrezione si è accesa nella notte”, ha quindi aggiunto il Papa nel messaggio “Urbi et Orbi”: “la notte di un mondo già alle prese con sfide epocali ed ora oppresso dalla pandemia, che mette a dura prova la nostra grande famiglia umana. In questa notte è risuonata la voce della Chiesa: ‘Cristo, mia speranza, è risorto!'”.

SI A CONTAGIO SPERANZA
Per il Santo Padre “è un altro ‘contagio’, che si trasmette da cuore a cuore – perché ogni cuore umano attende questa Buona Notizia. E’ il contagio della speranza: ‘Cristo, mia speranza, è risorto!'”.

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