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IL BOLLETTINO

Pasqua “rosso scuro” per il Piemonte: «Ricoveri e nuovi positivi fuori soglia»

Quasi 3mila contagi in più in 24 ore, in una settimana calcolati 326,6 casi ogni 100mila abitanti

Altre due settimane di zona rossa in Piemonte. Pasqua compresa. E al di là di ogni cosa possa venir deciso a livello nazionale, la condanna arriva dai numeri che hanno scurito la tonalità dell’allerta di giorno in giorno. Questo, infatti, fotografavano Istituto superiore di sanità e ministero della Salute, fino alla settimana passata, confermando nella “pagella” di ieri una sentenza pesante. Lo scenario di rischio resta alto, con ricoveri e positivi «fuori soglia». La corsa del Covid e delle sue ormai varianti ha accelerato fino a 326,6 nuovi positivi ogni 100mila abitanti tra l’8 e il 14 marzo, con un’impennata del 12,4% rispetto alla settimana precedente: 14.083 contagi in più e di questi almeno il 34,3% risulta essere asintomatico.

Il valore dell’Rt è l’unico elemento in discesa, passando da 1.41 a 1.33, a cui il governatore Cirio guarda con fiducia. «La curva si appiattisce, incrociamo le dita». L’incidenza dei positivi sui tamponi, invece, passa dal 12,4% al 13,1%. Ma a preoccupare davvero, come raccontano le cronache da ormai una settimana, sono gli ospedali. La pressione sui reparti è andata crescendo nel periodo in esame fino al 48% sulle terapie intensive, quando era al 36% all’inizio del mese, mentre passa dal 42% al 54% negli altri reparti.

Anche l’ultimo bollettino non conforta più di tanto. Perché tornano a salire contagi e ricoveri, appunto, con 2.997 positivi, l’8,8% dei 34.152 tamponi eseguiti e 64 posti letto occupati in più a fronte di 3.658 ricoverati: 326 in terapia intensiva e 3.332 in area medica. Le persone in isolamento domiciliare sono, invece, 29.79. I decessi, con altri 33 morti, arrivano a 9.844.

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