Foto di repertorio (Depositphotos)
Cronaca
FESTE BLINDATE

Pasqua con chi puoi: ecco tutte le regole per il weekend di festa

Visite, gite, supermercati, ristoranti, passeggiate e sport. Limitazioni e divieti per il secondo anno consecutivo

Natale con i tuoi, Pasqua con chi… puoi. È forse giunto il momento di aggiornare i detti popolari, visto che per il secondo anno consecutivo ci aspetta una Pasqua in piena pandemia e con forti limitazioni ai movimenti. Non c’è più il lockdown dello scorso anno ma i divieti sono comunque numerosi.

È consentito andare a trovare parenti e amici ma solo in due più un minore di 14 anni e all’interno della propria regione. Resta in vigore il coprifuoco alle 22, quindi chi vorrà cenare fuori dovrà farlo molto in fretta. In ogni caso, per chi proprio non può fare a meno di mettersi a tavola con parenti e amici, restano valide le solite raccomandazioni: mantenere le distanze, aerare la stanza, evitare contatti, sollevare la mascherina appena possibile. Una piccola deroga se il parente che si vuole andare a trovare non è autosufficiente: in questo caso, per raggiungerlo si potrà anche uscire dalla propria regione.

La pasquetta, meteo permettendo, era tradizionalmente anche il giorno per il primo pic-nic stagionale. Quest’anno non dovremo guardare con apprensione le previsioni: i pranzi nei parchi e all’aperto, anche mantenendo le distanze, infatti sono vietati. Così come le scampagnate: in teoria, anche se nella realtà è ben poco rispettato, l’attuale decreto vieta infatti di uscire di casa se non per le consuete motivazioni: lavoro, salute e urgenza. Vietato quindi fare un giro in montagna o in campagna. È però consentito uscire nei pressi di casa per una passeggiata (sempre, inutile dirlo, rispettando le distanze e con la mascherina) mentre ci si può allontanare per praticare dello sport. Ovviamente è facile prevedere che quest’ultima deroga sarà l’appiglio per runner e ciclisti più o meno improvvisati per invadere i parchi cittadini che infatti saranno tenuti sotto stretto controllo per evitare pericolosi assembramenti. Non va dimenticata un’ultima possibilità: si può uscire di casa anche per andare a fare compere. Bisogna però scordarsi lo shopping: i negozi aperti saranno ben pochi. In particolare, il presidente della Regione Alberto Cirio ha emanato un’ordinanza che prevede la chiusura dalle ore 13 del giorno di Pasqua e per l’intera giornata di Pasquetta delle grandi strutture di vendita con superficie superiore a 1.500 metri quadri nei comuni fino a 10mila abitanti e 2.500 metri quadri nelle città con più di 10mila abitanti; chiuse anche le medie strutture di vendita tra 151 e 1500 metri quadri nei centri fino a 10mila abitanti e con superficie tra 251 e 2500 metri quadri in quelli con oltre 10mila abitanti. Chiusure che si vanno a sommare con quelle già in vigore per i negozi non essenziali. E quindi, in sostanza, la mattina di Pasqua si potrà andare a fare la spesa mentre al pomeriggio e a Pasquetta sarà possibile solo andare nei pochi negozi di cui è consentita l’apertura.

Brutte notizie anche per chi sperava di fuggire nella propria seconda casa: in Liguria e in Valle d’Aosta è vietato dalle rispettive ordinanze regionali che di fatto hanno chiuso i confini. Analogo provvedimento è stato preso in Piemonte per chi arriva da fuori regione. Quindi, in pratica, un torinese può raggiungere la propria seconda casa solo se si trova entro i confini regionali. Paradossalmente, è invece consentito raggiungere porti e aeroporti per una vacanza all’estero. Quasi inutile dire che rimangono chiusi musei, mostre, cinema, teatri, palestre e piscine. Bar e ristoranti potranno continuare a servire i propri clienti solo tramite l’asporto o la consegna a domicilio.

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