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IL CASO

Parte il processo per piazza San Carlo. Quella notte, due morti e 1.600 feriti

Imputati in aula bunker nove colletti bianchi. Spuntano altri feriti che adesso chiedono i danni

L’ora del giudizio è arrivata, 1.215 giorni dopo l’apocalisse di piazza San Carlo. Un morto, più di 1.600 feriti e quindici imputati per i reati di disastro, lesioni e omicidio colposi. Sei, tra cui il sindaco Chiara Appendino e l’ex questore Angelo Sanna affronteranno il rito abbreviato. Per gli altri nove “colletti bianchi”, tra cui il viceprefetto Roberto Dosio, i dirigenti del Comune e della Questura, il processo si è aperto ieri nell’aula bunker davanti alla Corte d’Assise presieduta da Alessandra Salvadori, Lucilla Raffaelli a letere e gli stessi giudici popolari che negli ultimi mesi si sono occupati di due atroci omicidi, condannando all’ergastolo Tomas Scancarello, accusato di aver ucciso la zia, e infliggendo 30 anni ad Antonio Serra, presunto assassino di Umberto Prinzi.

I fatti di cui si discute adesso in aula bunker sono quelli avvenuti il 3 giugno 2017, quando una banda di rapinatori spruzzò spray urticante tra la folla, scatenando il panico della folla che si era radunata in piazza per la finale di Champions League.

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