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Volontariato
LA MISSIONE

Parte l’autobus di Raimbow4Africa per aiutare i profughi dell’Ucraina

Prima tappa la Moldavia. All’interno una sala operatoria, una clinica mobile e otto posti letto

L’autobus sanitario dell’associazione Raimbow4Africa, un vero e proprio ospedale mobile con sala operatoria e otto letti di degenza con ossigeno e monitor, capace di curare anche pazienti in condizioni serie, è partito questa mattina dalla sede di Moncalieri alla volta della frontiera ucraina. «Insieme all’autobus ospedale – racconta Paolo Narcisi, medico e presidente R4A – partiamo con una clinica mobile, un’ambulanza, due furgoni trasporto persone, un’auto di servizio, tende e farmaci. A Vicenza formeremo una lunga carovana insieme ai mezzi di Missioland e dell’Associazione Capitano Ultimo, che si occuperà della sicurezza. La prima tappa sarà in Moldavia, nella capitale Chisinau, dove ci sono centri di accoglienza che ospitano 9mila persone. Da qui le cliniche mobili raggiungeranno le frontiere a Palanca, vicino a Odessa, dove il flusso di profughi è ininterrotto: qui installeremo un ospedale da campo».

È la seconda missione nelle zone di guerra condotta da Rainbow for Africa, che due settimane fa era andata nel campo profughi di Siret e a Palanca per prendere contatti e studiare la logistica. Ancora una volta, i mezzi saranno stipati di farmaci, materiale per medicazione e strumentazione chirurgica, come ferri chirurgici e fili da sutura: migliaia di pezzi che saranno utilizzati nella sala operatoria dell’autobus sanitario e donati agli ospedali. «Voglio ringraziare il Banco Farmaceutico Torino – continua Narcisi – che ci ha donato, oltre a farmaci e ferri per operare, anche uno strumento che permette di effettuare le analisi del sangue in soli 12 minuti. Per un piccolo ospedale mobile come il nostro è fondamentale perché ci permette di avere un quadro metabolico generale dei pazienti e migliorare l’assistenza di donne, bambini e anziani in fuga, persone che stanno vivendo situazioni drammatiche e che non stanno seguendo terapie per le loro patologie croniche». «La raccolta straordinaria che abbiamo promosso per affrontare l’emergenza ucraina – rilancia Gerardo Gatto, presidente del Banco – sta avendo risultati straordinari, basti pensare che il materiale che abbiamo donato agli amici di R4A supera i 100mila euro. Purtroppo l’emergenza continua e ci sarà ancora bisogno di tutti».

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