coda saldi invernali 2023
Cronaca
IL FATTO

Parte la corsa ai saldi: tutti pazzi per l’intimo di Victoria’s Secret

Sconti dal 20 al 70%, ma gli acquisti non decollano

Centro affollato per i saldi invernali. Ma la periferia soffre. Già delle prime ore del mattino si sono formate lunghe code davanti a Zara e nell’arco della giornata sotto i portici di via Roma c’era un via vai di gente con buste dei marchi più commerciali, ma soprattutto con i sacchettini bianchi e neri di Victoria’s Secret che per la prima volta ha scontato reggiseni e mutandine fino al 50% attirando un gran numero di clienti, soprattutto giovani. Come Giulia, 19 anni: «Ho comprato dell’intimo, l’ho pagato 35 euro invece di 70». Anche Sofia ha approfittato dei saldi per comprarsi un reggiseno della griffe degli angeli e dell’acqua profumata. Sua nonna Mariella invece ha regalato una maglia della Juve al nipotino. In giro c’erano tante famiglie che hanno approfittato della bella giornata per abbinare una visita ai musei agli acquisti di abbigliamento. Come Valter e Daniela, insieme ai figlia Letizia ed Enrico: «Siamo di Mondovì e abbiamo deciso di venire a Torino sia per vedere Palazzo Reale sia per fare acquisti in negozi più piccoli rispetto ai grandi magazzini che sono sempre affollati». Anche Maria Teresa con il marito Sebastiano e la figlia Eleonora hanno deciso di godersi la bella giornata e fare il giro dei negozi.

Tanti i turisti passeggio davanti alle vetrine. «Siamo di Grosseto, facciamo un giro in centro e abbiamo comprato scarpe e magliette scontate al 40%» spiega Gabriele in visita a Torino con la moglie. La presenza di turisti è molto forte, lo testimonia anche l’indagine condotta da Confesercenti che parla del 90% delle camere occupate. Discorso diverso invece per l’adesione ai saldi. «Purtroppo – spiega il presidente di Confesercenti, Giancarlo Banchieri – la presenza di tanta gente nelle vie del centro, favorita dal clima mite, non significa automaticamente un aumento delle vendite, nonostante gli sconti praticati siano da subito molto alti (50%). Com’era prevedibile – aggiunge – gli acquirenti sono estremamente cauti e lo scontrino medio raggiunge a malapena i 140 euro». Lo confermano anche tanti clienti intervistati in via Roma, come Arturo e Giulia che hanno speso circa 150 euro a testa.

In periferia però la situazione è diversa. «Se il centro è almeno affollato e le vendite in media reggono, particolarmente penalizzata risulta la periferia – spiega Banchieri -, qui i commercianti interpellati parlano di un afflusso di clientela di poco superiore a quello di una giornata normale. Dunque, per queste attività commerciali si prospetta un calo di vendite che in parecchi casi raggiunge il 10%».

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