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Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Parte la caccia ai non vaccinati

Scienza e politica dovranno trovare, ad horas, la giusta mediazione. Perché l’ondata di contagi da variante Delta è da considerare un pericolo reale. E non va ignorata l’esigenza di potenziare la campagna di vaccinazione in particolare degli over 60 – oltre due milioni e mezzo in Italia – che vanno identificati attraverso il sistema sanitario nazionale e convinti ad assumere il vaccino. Lo dice con chiarezza il Comitato tecnico-scientifico in un documento che verrà consegnato già stamane al Governo con le indicazioni per scrivere il decreto sul Green pass, prorogando di almeno tre mesi lo stato di emergenza. A preoccupare gli scienziati c’è il “modello spagnolo” dove la variante si è manifestata con alcune settimane di anticipo rispetto all’Italia ed ha causato una significativa ripresa dei ricoveri in terapia intensiva che il 15 luglio faceva contare già 798 posti letto. Non solo: ieri in Italia il tasso di positività era del 2% con un aumento percentuale dello 0,6% rispetto al giorno precedente. Come dire che il Green pass, può diventare davvero un salvacondotto contro le forme più gravi del contagio, ma deve essere riservato solo a chi ha fatto la doppia dose di vaccino, e dopo il quattordicesimo giorno dal completamento del ciclo di immunizzazione. Nessuna deroga, consigliano gli scienziati. E sembra ormai scontato che oltre a stadi, palestre, eventi, concerti, luoghi di spettacolo, treni, aerei e navi l’elenco includa le discoteche con capienza ridotta al 50% e i ristoranti al chiuso. Con una sottolineatura da non sottovalutare che “la variante Delta, destinata a breve termine a divenire dominante in Italia, è in grado di indurre una sintomatologia grave con significativi indici di ospedalizzazione, e anche di letalità nei soggetti che hanno più di 60 anni non vaccinati”. Su questo documento vi sarà prima il confronto con le regioni e infine la stesura sul decreto.
beppe.fossati@cronacaqui.it

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