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IL CASO

I parrucchieri e le estetiste dicono basta: «Vogliamo lavorare, fermate gli abusivi»

Flash mob di protesta sotto la Regione: «Folle rimanere fermi tutto il mese di maggio»

«Rimanere fermi fino a inizio giugno? Davvero una follia». Parrucchieri ed estetiste rompono il silenzio e scendono in piazza per manifestare tutto il loro dissenso. Il flash mob di ieri mattina davanti alla sede della Regione Piemonte ha richiamato in strada una delegazione di questi lavoratori ancora al palo. Non hanno direttive chiare dal governo, hanno dipendenti da pagare e sono fermi da inizio marzo. Serrande abbassate, proprio come bar e ristoranti. Con l’incubo dell’abusivismo che rischia di portar via qualche cliente. «Sappiamo che gli abusivi stanno facendo affari alla faccia degli onesti» protestano. «Non lavorano in sicurezza e mettono a rischio la salute dei clienti».

Con mascherine, guanti e cartelli di protesta, i lavoratori chiedono solo di essere ascoltati. «Vogliamo aprire il prima possibile – protesta Bruno Torchio, il titolare del salone Hair Colour Fashion di Collegno -. L’11 maggio sarebbe una data corretta. Possiamo tagliare i capelli in sicurezza. Abbiamo mascherine, guanti e tutto l’occorrente del caso. Indugiare è un problema per le nostre finanze».

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