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ANDARE A QUEL PAESE Perché si “manda a quel paese” chi ci sta antipatico? L’espressione italiana potrebbe essere dovuta da una certa scaramanzia popolare: un tempo, infatti, si aveva paura di pronunciare il nome dell’inferno o quello del diavolo; dunque, andare a quel paese sostituì un più diretto “andare all’inferno”.

ANDARE A RAMENGO Andare a ramengo, come dire “andare in rovina”. Ed infatti qualcuno sostiene che ad Aramengo finisse chi aveva commesso reati patrimoniali. Altri affermano che si debba cercare l’etimologia di questa espressione nel termine “ramingo”, cioè chi peregrina ricorrendo a beni di fortuna. Incorrere nella mala sorte e andare ramingo, cioè essere nullatenente, è forse all’origine di questo modo di dire.

ANDARE PER LA MAGGIORE Perché si dice “andare per la maggiore”? Nel mondo medievale, le arti erano costituite in maggiori e minori. Riuscire a iscriversi ad un Arte maggiore, significava essere molto privilegiati e godere di rispetto.

ANDARE A CANOSSA Quando si riconosce pubblicamente un errore si dice che si va a Canossa. C’è un preciso riferimento storico, quello dell’umiliazione pubblica che l’imperatore Enrico IV dovette sopportare a Canossa per volere del papa Gregorio VII, che lo fece attendere tre giorni nella neve prima di riceverlo.

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