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BRISCOLA Come spesso accade nei giochi popolari, l’etimologia della parola si collega anche a qualche oggetto o azione che veniva compiuta nel corso del gioco. La briscola è un esempio eloquente: forse, il termine si collega al termine alto tedesco britze, nel senso di percuotere. Il senso potrebbe essere collegato alle figure delle carte: un seme è infatti indicato dai bastoni. D’altronde, sia l’asso che il tre, le due carte di maggior valore, si chiamano “carichi”, quasi rappresentino un colpo o qualcosa di simile. Forse, la briscola era accompagnata in passato da vigorosi colpi sul tavolo?

POKER Se c’è un gioco di carte che è entrato di diritto nel nostro immaginario, quello è il poker. Alla sua fama hanno contribuito non poco i film western, anche se l’origine del gioco non risale all’America ottocentesca, bensì forse all’Europa rinascimentale. Forse, il nome deriva dal francese poque (ingannare), a sua volta elaborato dal tedesco pochen. Certamente, il gioco originale non aveva le regole attuali, che si sono evolute nel corso dei secoli.

SCOPA Un po’tutti abbiamo giocato, almeno una volta nella vita, a scopa. Ma a cosa si deve questo nome? La spiegazione è molto semplice. Il nome del gioco si riferisce al fatto che chi vince solitamente prende tutte o almeno la gran parte delle carte sul tavolo, quindi le “scopa” via.

BURRACO Il burraco è un gioco entrato tutto sommato in epoca recente nelle nostre abitudini. È stato inventato attorno al 1940 in Uruguay e in Italia è arrivato all’incirca nel 1980. Il nome del gioco non deriva dallo spagnolo, che si parla in Uruguay, ma viene preso dalla lingua portoghese, dove buraco significa setaccio, che rappresenta in modo chiaro la strategia di gioco.

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