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Le origini dei termini cacio, formaggio, ricotta e robiola

CACIO Per tutti noi, il cacio è un formaggio fatto con latte di vacca, pecora o capra cagliato, salato e fatto seccare in forma. Al tempo dei latini, però, caseus indicava tutti i formaggi. Questo vocabolo ha generato diverse altre parole italiane, tra le quali una curiosa è sicuramente caciara, che in origine era il luogo, isolato dai centri abitati, dove i pastori cagliavano e poi mettevano a stagionare il formaggio. Divenne quindi il sinonimo di un luogo disordinato e chiassoso, per somiglianza alla voce araba ghazra «folla, gran quantità» (alla quale dobbiamo “gazzarra”).

FORMAGGIO Dal latino formaticum, cioè “latte coagulato nella forma”, usato volgarmente in luogo del più classico vocabolo caseus. Nel corso del tempo, questo termine andò a sovrapporsi e soppiantò il più aulico caseus.

RICOTTA Dal latino recocta, il suo è un nome dall’etimologia molto semplice: per realizzare questo formaggio si utilizza il siero avanzato per produrre i formaggi, che viene cotto nuovamente per la produzione della ricotta, quindi viene “ricotto”. t

ROBIOLA Prenderebbe il nome dalla cittadina di Robbio nella Lomellina, in provincia di Pavia, dove già nel XVI secolo veniva prodotto. Un’altra etimologia vorrebbe che robiola derivi da rubrum per via della colorazione rossastra che assume spesso la crosta di questo formaggio.

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