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L’origine dei termini scuola, studio, compito e pagella

SCUOLA Il termine scuola deriva alla «scola» latina, che a sua volta deriva dal greco «scholè» che, sorprendentemente, significa ozio, riposo. Ciò che sorprenderà gli studenti è che la scholè altro non era il tempo in cui ci si riposava dalle fatiche della vita quotidiana: e, poiché le fatiche erano quelle del lavoro fisico, ci si poteva dedicare al lavoro mentale, più riposante. Lo studio deriva dunque dall’amore dell’uomo per l’a pprendimento: non considerato un lavoro a sé, ma bensì un piacere che impegnasse le ore di libertà dal lavoro vero e proprio. Solo in seguito, il termine si è esteso per indicare il luogo in cui si incontrano docenti e discenti.

STUDIO Il termine deriva dal latino studium, da studere, che significa aspirare a qualcosa, desiderare intensamente. Come per il termine scuola, si deve apprendere che lo studio era qualcosa che era destinata al piacere: una sana aspirazione, un sano desiderio che lo faceva assomigliare più ad un amore che ad un tedio.

COMPITO Secondo la maggioranza dei linguisti, il compito a casa è un derivato del verbo latino computare, cioè calcolare. Ma c’è anche chi suggerisce che questa parola possa risalire a “complito”, per “completo”: dunque il compito sarebbe qualcosa che è portato a compimento. E d’altronde, prima ancora che i compiti scolastici, i compiti sono opere o lavori assegnati da altri.

PAGELLA La pagella, il documento scolastico su cui si trascrivono le valutazioni riportate nelle diverse materie, non è che un foglio di carta: pagella è infatti il semplice diminutivo di pagina. È un termine di uso relativamente recente: è stato introdotto a partire dalla fine dell’Ottocento ed è entrato nei dizionari di italiano soltanto nel 1895.

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